COSTA VOLPINO – “Riaprire il Distretto sanitario a Costa Volpino. Lovere non basta più, disagi e difficoltà, la sanità va ripensata”

Un nuovo distretto sanitario a Costa Volpino. Perché quello di Lovere è difficilmente raggiungibile da tutti. E poi molto altro ancora. La pandemia ha portato e riportato alla luce problemi che si trascinano da anni e che erano sepolti sotto la polvere. Ora i nodi vengono al pettine. Tullio Domenighini, 69 anni, storico medico di Costa Volpino (ora in pensione come medico di base, non come medico del lavoro dove continua ad esercitare), appassionato amministratore, già assessore ai servizi sociali quando il sindaco era Diomira Cretti sta tirando le fila di chi sta cercando in qualche modo di sollevare il problema sanitario nella zona dell’Alto Sebino, 10 paesi, 30 mila abitanti. “Abbiamo creato un gruppo di lavoro insieme al capogruppo di maggioranza dell’attuale amministrazione di Costa Volpino Andrea Bonadei, e riunito un po’ di persone del Pd e dell’ex Pd, insomma, area centro sinistra, per capire come gestire l’assistenza territoriale e ospedaliera nelle Rsa, nei ricoveri, nelle varie realtà della zona. Ho approfondito il problema dei distretti della sanità territoriale, ho scritto vari punti che dovrebbero essere affrontati e risolti. Dobbiamo provocare una discussione, creare l’opportunità di rimettere come del resto c’era già 20 anni fa, un distretto sanitario a Costa Volpino, il Comune più popoloso, che allora fu abolito per calcoli economici. Nel senso che il Comune pagava l’affitto dei locali gestiti dall’Asl ma adesso la situazione di un solo distretto a Lovere è infelice. Una posizione scomodissima per chi deve trovare un parcheggio, per chi deve recarsi li da altri paesi. Due distretti in un territorio come il nostro servono. L’opportunità di un nuovo presidio è innegabile. Il distretto sanitario in questi anni è stato svuotato, non certo per colpa dei Comuni ma della Regione, ormai ci si reca lì solo per la scelta del medico, per le vaccinazioni, per il rinnovo patente, tutti gli altri ambulatori sono stati cancellati o accorpati. Bisogna ripensare il Distretto e tornare a dare servizi ai cittadini. Dobbiamo ridare dignità a un servizio sanitario preventivo che deve essere il più possibile vicino alla gente e quindi facilmente accessibile da tutti. Il Distretto di Lovere ha notevoli e innegabili problemi relativi al parcheggio e moltissimi utenti devono farsi molta strada a piedi con difficoltà di ogni genere…

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