Da zona rossa a Luna Rossa: Nembro un anno dopo. E la Persico va alla conquista della Coppa America

I conti non tornano. O meglio le date non tornano e a spiegarlo è stato Pierino Persico, imprenditore di primo piano della Val Seriana, titolare della Persico Spa. E cosi mentre tutto il mondo parla di Luna Rossa alla vigilia di quella che potrebbe diventare un trionfo made in Italy e anche un po’ made in Val Seriana, Persico dai pm di Bergamo a proposito della zona rossa ha spiegato che la ditta era già ferma al 50% dell’organico già diversi giorni prima del lockodwn  generale dove anche la produzione si era fermata una settimana prima. Tornano a Luna Rossa, perché in valle circolava la voce che la zona rossa (la parola ‘rossa’ è predominante) non fosse stata fatta perché c’era da consegnare lo scafo di Luna Rossa, Persico avrebbe spiegato che lo scafo era nello stampo e non si poteva comunque toccare sino alla fine del lavoro. Lavori che poi sono rimasti fermi per due mesi e lo scafo è poi partito il 3 ottobre dall’aeroporto di Orio. E ora lo sguardo è rivolto tutto alla finale. Da zona rossa a Luna Rossa. La vittoria della barca italiana nella Prada Cup sa tanto di Nembro che solo un anno fa qui era travolta dallo tsunami covid. La Persico Marine oltre che realizzare lo scafo della barca italiana ha realizzato anche i bracci mobili in carbonio per tutte le squadre in gara. Frutto dell’ingegneria bergamasca infatti anche i particolarissimi bracci mobili in carbonio presenti su tutte le squadre in gara: prodotti in modo identico sotto ogni aspetto per ogni team, uniscono lo scafo ai “foil” permettendo all’imbarcazione di sollevarsi sull’acqua. Un lavoro di alta precisione quello degli uomini della Persico, un forno dove hanno cotto lo scafo di Luna Rossa, uno scatolone lungo 24 metri e largo otto. Per assemblare il guscio della barca, compattare il carbonio e stabilizzare gli incollaggi delle strutture, ci sono volute quattro infornate da dieci ore. E oltre 120 mila ore hanno lavorato per tre anni 40 persone. Luna Rossa ora va a giocarsi l’America’s Cup contro New Zealand per la 36esima Coppa America che si terrà ad Auckland. La barca italiana ha sconfitto per 7 a 1 i britannici del team inglese Ineos. È la terza volta in assoluto che uno scafo italiano riesce a conquistare la finale del trofeo sportivo più antico del mondo: nel 1992 a fare la storia fu il Moro di Venezia a San Diego, nel 2000 la stessa Luna Rossa, in Nuova Zelanda.

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