TORRE BOLDONE – Sessa, l’inchiesta sui profughi e “l’acqua santa che non era poi così santa”

L’inchiesta giudiziaria che sta coinvolgendo sacerdoti e responsabili di cooperative, tutte persone impegnate nell’accoglienza ai profughi, sta facendo grande rumore e generando reazioni indignate. “Solidarietà”, “accoglienza” e via dicendo sono parole molto usate per giustificare l’arrivo dei richiedenti asilo, che negli anni scorsi hanno popolato molte strutture della provincia (alberghi, ex conventi…), suscitando polemiche tra i contrari e i favorevoli.

L’accusa di razzismo e di intolleranza era ovviamente usata nei confronti di chi era contrario a queste “iniziative solidali”.

Tra i più critici (e proprio per questo è stato detestato da sacerdoti ed esponenti della sinistra di Torre Boldone… e non solo) c’era l’ex sindaco (e attuale vicesindaco) Claudio Sessa, che ha, come di consueto, usato i social per esprimere il suo parere su questa indagine che sta ribaltando il mondo dell’accoglienza.

La vicenda che sta emergendo dall’inchiesta sul sistema ‘accoglienza’ lascia attoniti… Non me però… umanamente comprendo il disagio che possono avere le persone che ricevono avvisi di garanzia e non mi permetto di giudicare nessuno…

SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 3 LUGLIO