TORRE BOLDONE – Il primo quinquennio di Macario: “La più grande delusione è aver trovato in alcuni esponenti della minoranza un’opposizione a priori”

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L’85/90% degli obiettivi di mandato indicati nella scorsa campagna elettorale è stato portato a conclusione. E il mandato non è ancora finito… C’è infatti ancora un bel po’ di lavoro da fare!”. Seduto nel suo ufficio nel palazzo comunale di Torre Boldone, Luca Macario, ripensa ai cinque anni trascorsi alla guida del Comune. Un quinquennio ricco di opere e di progetti, ma che è stato anche segnato da eventi drammatici, come la pandemia.

A metà 2019, quando raccoglieva il testimone, con tanto di fascia tricolore, dal suo mentore Claudio Sessa, Macario era un giovane amministratore che si trovava tra le mani una pesante eredità. Adesso, a cinque anni di distanza, si è ormai ‘fatto le ossa’.

Eccome se me le sono fatte le ossa – sorride – Anche perché questi cinque anni sono stati particolarmente intensi, per vari motivi. Innanzitutto, il mio mandato è stato caratterizzato da due grandi eventi, entrambi negativi, il Covid e la guerra in Ucraina, con le conseguenze economiche ed energetiche che ne sono derivate. Ovviamente, due eventi del genere non me li sarei mai aspettati quando sono diventato sindaco, quindi ogni valutazione su questo mio primo mandato non può non tenere conto di entrambi questi avvenimenti. Questo vale per me, ma anche peer tutti gli altri sindaci. Devo però dire di essere molto soddisfatto di come la mia Amministrazione ha affrontato questi due eventi storici, perché durante i tre anni di Covid tutti noi, quindi non solo io, gli assessori e i consiglieri, ma anche i cittadini di Torre Boldone, abbiamo dimostrato di aver messo come priorità il bene della comunità e ci siamo messi tutti a disposizione delle sue necessità. Questo mi rende veramente orgoglioso. Lo stesso è avvenuto con la crisi energetica causata della guerra, che ha sicuramente impattato sui bilanci e sulle iniziative dei Comuni, ma anche in questo caso siamo riusciti a far fronte a tutte le necessità in maniera ottimale. Nonostante questi due eventi che hanno condizionato l’attività amministrativa, nel complesso sono molto soddisfatto di aver saputo portare avanti tanti progetti per il nostro territorio, sia di carattere sociale che investimenti per lo sviluppo del paese. E questo non era scontato, perché quei due eventi hanno condizionato le scelte e le tempistiche; avevamo idea di fare certe cose che però non abbiamo potuto realizzare nel periodo della pandemia. Le abbiamo poi portate a termine, malgrado gli aumenti dei costi che ci sono stati”.

Di queste opere realizzate nel quinquennio, quali sono quelle più significative? “Innanzitutto l’ampliamento della mensa al secondo piano dell’edificio scolastico, poi il campo da calcio in erba sintetica, la pista ciclabile ai Mortini, il nuovo ambulatorio dei medici, diversi lavori di asfaltatura e altro ancora. Sul fronte sociale siamo stati in grado di far fronte a tutte le necessita, che sono crescenti, perché ogni anno aumentano. E tutti gli anni – sottolinea il primo cittadino – nonostante le risorse siano inferiori, riusciamo a coprire le necessità, sia nel sostegno alle persone più fragili, sia nell’assistenza educativa scolastica, soddisfacendo tutte le richieste che provengono dalla scuola”.

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