SCENARI – COMUNITÀ MONTANA-Si “allarga” il consenso su Calegari: “Tutto cambia perché nulla cambi”

Il nipote del Principe di Salina, Tancredi, inaugura (ne “Il Gattopardo”) la politica che poi sarà una costante italiana «Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi». E’ quello che sta succedendo per la Comunità Montana della Valle Seriana. Nell’assemblea di venerdì 19 il punto all’ordine del giorno dell’elezione del Presidente e di quello che si chiamava “Direttivo” e adesso è chiamato come nei Comuni “Giunta”, verrà rinviato. Assemblea rinnovata parzialmente dopo le ultime elezioni nei Comuni della zona, che poi non hanno cambiato quasi nulla e adesso la volontà di essere “tutti per uno e uno per tutti”, dove l’uno ha ancora il nome del confermato sindaco di Gorno Giampiero Calegari. Ma deve allargarsi la rappresentanza dell’alta valle che, paradosso visto che Gorno è in alta valle, si sente poco rappresentata. Rinuncia a restare nella stanza dei bottoni il sindaco di Valgoglio Angelo Bosatelli che si è riservato di suggerire un nome che lo sostituisca. Il che naturalmente lascia perlomeno perplessi i sindaci dell’alta valle che non stavano fino a ieri in maggioranza e naturalmente vogliono decidere loro chi debba rappresentarli nel nuovo “embrassons nous” che è la parola d’ordine. Perché, visto che della Comunità Montana si sono interessati poco o nulla tanti sindaci? Perché tutti aspettano la pioggia di soldi che sono annunciati da mesi e che dovrebbero arrivare perfino su nelle prealpi orobiche.

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