ROVETTA – Aronne, 93 anni, per 20 anni presidente dell’Associazione Anziani: “Ho superato il Covid ma ho visto morire troppa gente, Casa Magri mi manca”

93 anni compiuti da pochi giorni, il 23 novembre per l’esattezza, Aronne Stabilini è a casa insieme alla moglie Maria e alla figlia Cinzia. Qualche giorno prima il sindaco di Rovetta Mauro Marinoni, l’attuale presidente Baronchelli e il segretario Luigi Stabilini, hanno bussato alla porta della loro casa per consegnare ad Aronne una targa per il suo impegno da presidente dell’Associazione Anziani del paese. “Con riconoscenza ed amicizia”, si legge. La data è quella del 5 aprile 2020, “perché la festa – spiega la figlia – doveva essere quel giorno, ma per il Covid è stato rimandato tutto e visto che non si può fare nulla hanno deciso di fargli una sorpresa”.

Graditissima. Aronne stringe forte la targa tra le mani, la mostra con orgoglio e l’emozione è ancora limpida nei suoi occhi. Presidente, sempre presente, dal 1994. Vent’anni. “Non me l’aspettavo proprio, ma io l’ho sempre detto che Mauro ha una marcia in più (sorride, ndr), lo conosco da quando era un bambino, qui è sempre stato di casa. Adesso però sono andato in pensione anche da presidente, da qualche anno a dire la verità, e sono anche io un ospite di Casa Magri, almeno finchè era aperta e si poteva andare, poi sai, c’è stato il Covid e quindi mi sono chiuso in casa. Sono tornato qualche volta quando hanno riaperto, ma non ho più giocato a carte, perché non mi fidavo… Mi manca tanto. Sono diventato presidente nel ’94, un anno dopo essere andato in pensione, facevo il rappresentante dei negozi di alimentari, sono sempre stato in mezzo alla gente, mi è sempre piaciuto e ho continuato anche con l’associazione”, Aronne sorride dietro la mascherina.

A proposito di Covid, Aronne l’ha vissuto sulla sua pelle, “qui ci siamo ammalati tutti – spiega la figlia – papà ha iniziato a non stare bene verso la fine di marzo, è stato ricoverato il 31, e mamma il giorno dopo, lui quindici giorni di ospedale, lei 45”. Gli occhi di Aronne raccontano quell’esperienza terribile…

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