Giro d’Italia: oggi il tappone camuno, Crocedomini e anche il Mortirolo tra sogno e fatica

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Tappone clou oggi per il Giro d’Italia. Sedicesima tappa, la più dura di tutto il Giro d’Italia. Crocedomini e Mortirolo, nel cuore della Valcamonica.  Dislivello complessivo 5250 metri. Una fatica durissima, di quelle che lasciano il segno: “La volata è un attimo, la salita è un’eternità, ed è una sofferenza eterna, la discesa è un brivido, il rifornimento una resurrezione, la borraccia è acqua, l’acqua è vita, la vita è amicizia, come dimostra la borraccia fra Coppi e Bartali, il mio record di borracce è 10, tre nelle tasche, quattro sulla schiena e altre tre qua e là”. (Giuseppe Fonzi, ultimo al Giro d’Italia 2017). Si parte subito in salita da Salò, in Valsabbia, ma la vera e propria scalata arriva al Goletto di Cadino (quasi 2000m di quota) e al Crocedomini, 19,9 km con 1228 metri di dislivello, media 62% e max 12%. Si scende in Val Camonica e transitando da Edolo si arriva al Mortirolo dal versante di Monno. 12,6 km di salita al 7,6% medio con punte del 16% a 2 km dalla vetta. Si torna a salire a Teglio con tratti oltre il 15% per poi scendere velocemente su Tresenda per affrontare la salita finale del Valico di Santa Cristina, 13,5 km con 1078 metri di dislivello, pendenza media 8% e punte del 13%. Si scende poi ad Aprica, dove si trova il traguardo….

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