VALBONDIONE – Il sogno del valico Manina da Lizzola a Nona. Valbondione elimina i… vincoli, poi si vedrà

Il progetto era già presente nel programma elettorale della Lista dell’attuale sindaca Romina Riccardi.  Più che un progetto, è un… sogno, quello del Valico Manina, un’opera da 60 milioni che collegherebbe Lizzola a Nona, in Val di Scalve con una galleria sotto la zona sfruttata dalle miniere di ferro abbandonate nei primi anni 50.  Secondo l’amministrazione di Valbondione “costituirebbe una valida alternativa in caso di blocco della Provinciale – evento che in questi ultimi anni si è purtroppo verificato – e che avrebbe una grande valenza turistica per tutti quanti raggiungono la nostra zona con ogni mezzo di locomozione”.

Dicevamo che si tratta di un “sogno”. 

“Sappiamo benissimo che questa realizzazione può apparire un’utopia o una realizzazione assolutamente  futuribile – dice in proposito la prima cittadina  ma ci sembra giusto lavorare per preparare il terreno, facendo quanto è nelle nostre possibilità perché si realizzi, seppure chissà quando, il sogno che ha affascinato i nostri antenati e i nostri amministratori precedenti. E questo significa, per esempio, cominciare a liberarci dai tanti vincoli idrogeologici di vecchia data”.

Su richiesta dell’Amministrazione, la Provincia ha già cominciato a farlo, liberando da alcuni vincoli il tracciato  contenuto nella relazione stilata dal delegato esterno al progetto geologo Narciso Piffari

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