Riva di Solto – Viaggio dentro la Collina La storia infinita del Castello di Zorzino, di una casa che non ‘s’ha da fare’, di palazzine mai realizzate e di una Collina allo sfascio. E mentre ci si rivolge a Mattarella i lavori sono cominciati. Ecco il rend

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Il Castello. Che qui lo chiamano così. Poi quando ci arrivi mica sembra che ci sia un castello. Ma tant’è. Sulla carta è un castello. Ne avevamo parlato un paio d’anni fa. Perché il proprietario assieme alle associazioni ambientaliste si era scagliato contro il Comune perché proprio lì vicino si stava per costruire una casa. Domenico Benaglio, il proprietario del castello aveva attaccato duramente l’amministrazione comunale guidata allora da Norma Polini per aver concesso l’edificabilità e la sindaca non aveva fatto attendere la risposta fornendo documenti e addirittura il parere favorevole della Sovrintendenza per una casa praticamente a zero impatto ambientale in una zona dove invece le palazzine e i condomini sono cresciuti come funghi senza che nessuno abbia mai detto nulla. E proprio dove si costruisce la casa è stata sfiorata una speculazione edilizia che prevedeva la realizzazione di palazzine con mini appartamenti, realizzazione che nasconderebbe un retroscena inquietante che il proprietario della casa che sta per essere costruita racconta ad Araberara con una lettera che pubblichiamo in queste pagine. E nei giorni scorsi i media locali hanno dedicato ampio spazio a una vicenda che in realtà si trascina da anni e che in questi giorni ha il suo clou, e forse la sua fine, perché i lavori sono ufficialmente cominciati. Ma insieme ai lavori è arrivato anche il ricorso di Legambiente del Basso Sebino addirittura al presidente della Repubblica Sergio Mattarella dove in sostanza si chiede di togliere l’edificabilità al terreno…ora che i lavori sono cominciati. Secondo Legambiente del Basso Sebino la nuova costruzione (di cui pubblichiamo in anteprima il rendering di come sarà) ‘comprometterebbe irrimediabilmente la bellezza e deturperebbe ulteriormente il paesaggio del lago’. E sempre secondo il ricorso di Legambiente, redatto dall’avvocato Emanuela Beacco, del foro di Monza, il Comune di aver autorizzato la costruzione nel contesto ‘più interessante ed ambientalmente rilevante di tutta la sponda del lago del Sebino, di un nuovo edificio residenziale di ben due piani fuori terra, dell’altezza complessiva di oltre sette metri, con relativa ampia piscina esterna, autorimessa interrata e strada di accesso”….

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