LOVERE – LA STORIA/2 – Antonio Adani e la sua ‘officina’, quelle 70 auto costruite a Lovere e quel viaggio di Andrea Gregorini nel 1913 fino a San Pietroburgo

Nello scorso numero avevamo anticipato la storia di una ‘fabbrica’ loverese di automobili, erano gli anni dal 1913 al 1915, un lavoro raccolto da Roberto Ghilardi che ha ricostruito un’epoca poco conosciuta ai loveresi ma che ha contribuito al lancio e rilancio dell’industria siderurgica loverese.

Loverese d’adozione, Antonio Adani era arrivato a 22 anni nella cittadina del Sebino chiamato dalla natia Modena dall’industriale Andrea Gregorini perché ricoprisse l’incarico di meccanico-autista del “parco auto” di famiglia. Si era nel 1910, quando ci si muoveva ancora quasi esclusivamente con le carrozze trainate da cavalli, e l’industria automobilistica muoveva i primi passi.

I Gregorini, proprietari dell’industria siderurgica (‘ferriera’) da loro fondata e all’epoca in grande espansione (diventerà successivamente  Ilva, poi Italsider, quindi Terni, ancora Ilva e ora Lucchini) avevano bisogno di un autista che “ne capisse” anche di meccanica per mantenere efficienti le loro automobili, le uniche esistenti in pratica nella zona di Lovere e circondario e per le quali non esistevano ancora le “officine” dedicate alla manutenzione e alla riparazione di autoveicoli.

Alla ricerca di un meccanico all’altezza del compito, lo avevano scovato in un’ officina di Pallanza dove era arrivato dopo essere stato operaio specializzato per qualche anno presso l’”Isotta Fraschini” di Milano, una delle prime fabbriche di automobili di pregio….

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