Clusone, l’assessore regionale Foroni in visita al centro vaccinale

Questa mattina Pietro Foroni, assessore regionale al Territorio e Protezione Civile, ha fatto visita al centro vaccinale di Clusone, in via Don Bepo Vavassori , dove ad attenderlo, oltre al sindaco Massimo Morstabilini e ai rappresentanti dell’amministrazione clusonese c’erano anche la Protezione Civile e i volontari e numerosi sindaci del territorio.

«Sto visitando i vari centri vaccinali aperti in Lombardia – ha detto Foroni – per prima cosa vorrei dire grazie ai tanti volontari di Protezione Civile e delle associazioni di volontariato o del sistema dei soccorsi per la loro presenza a supporto del sistema sanitario. Vedo che questa iterazione tra volontariato e personale medico sanitario sta funzionando. Sono già state attivate in Lombardia alcune migliaia di volontari di Protezione Civile, un numero destinato a crescere, avendo la disponibilità di 23-24.000 volontari a livello regionale. Devo dire che tutte le volte che visito questi centri ne esco confortato in quanto vedo una bellissima sinergia e una bella organizzazione. In realtà questa situazione non mi sorprende in quanto in tutti i centri che ho visitato, ho dato la precedenza ai centri medio piccoli, ho visto sempre un’ottima interazione tra il sistema sanitario regionale e il territorio, i sindaci e le amministrazioni locali. Disguidi e problematiche sono capitate anche in altre regioni ed era normale davanti a una vaccinazione di massa, unica nella storia dell’umanità e organizzata anche abbastanza celermente, se pensiamo che un anno fa eravamo all’inizio dello scoppio dell’epidemia. È chiaro che in questo momento dobbiamo fare tesoro delle problematiche che sono state riscontrate e cercare che non si ripetano. Dobbiamo arrivare a una situazione tendente alla perfezione in vista della vaccinazione di massa. Il Ministro Speranza ci dice che tra metà aprile e fine aprile arriverà un numero imponente di vaccini e lì la Lombardia, come le altre regioni, dovrà essere pronta e in grado di vaccinare nel minore tempo possibile la maggior parte della popolazione”.