ADRARA SAN MARTINO – Nadia e Cesare, la sclerosi multipla e quell’agriturismo in cui sentirsi artisti della cucina

Un sogno che fa battere il cuore e che quel cuore te lo fa buttare oltre l’ostacolo, anche quando questo sembra essere troppo grande da superare. Nadia Battistello e Cesare Valente, marito e moglie, il loro cuore l’hanno messo tutto in quell’agriturismo, che hanno chiamato Grammelot, nato qualche anno fa ad Adrara San Martino. Un luogo magico immerso nella natura, che sussurra pace ed armonia, tutto quello che ci vuole per iniziare con il piede giusto ogni giornata, anche quella più difficile. Ma riavvolgiamo il nastro, torniamo a dove tutto è iniziato: “Ho conosciuto Cesare nel 2005… davanti ad un sacchetto di insalata (sorride, ndr). Io di Bergamo, lui di Modena, era un cliente dell’azienda per cui lavoravo. È nata una bella amicizia, poi una sera mi ha invitata a cena e da quel momento non ci siamo più lasciati. Nel 2010 ci è capitato un brutto scherzo, che ti fa crollare il mondo addosso. Nel 2010 a Cesare è stata diagnosticata la Sclerosi Multipla, beh, a quel punto abbiamo visto in un attimo tutti i nostri sogni svanire nel nulla. Ma l’unica cosa che potevamo fare era combattere insieme contro la malattia e così abbiamo fatto di tutto per non darla vinta a lei”.

Tutti i sogni di Nadia e Cesare erano ancora lì, pronti ad essere realizzati: “Non ti nascondo – prosegue Nadia – che all’inizio eravamo terrorizzati, le persone che ci conoscevano ci davano dei pazzi, ma dovevano vincere i nostri sogni e la nostra voglia di vivere e non la malattia di Cesare. Nel 2016 abbiamo deciso di aprire un agriturismo tutto nostro, il Grammelot, dove unire le nostre passioni, le tradizioni delle nostre terre. Ma questo progetto è nato per non cadere, per non lasciare che vincesse la malattia. Cesare ha fatto di tutto per sconfiggerla, anche se sappiamo che è impossibile, ma è sempre andato avanti nonostante gli ostacoli perché siamo convinti che volere è potere. Siamo orgogliosi e soddisfatti della scelta che abbiamo fatto e se dovessimo tornare indietro, rifaremmo lo stesso”..

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