SOVERE – Dedicata a Gian Franco Pezzotti – CRINALE

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Passano notti lunghissime

come treni in corsa

su cui non sei seduto.

Li ascolti

che tagliano il silenzio

e fanno un rumore che

si trascina

anche quando ormai sono altrove,

a molti chilometri da te.

Passano in queste lunghe notti

che pesano come fieno bagnato

e hanno quell’odore di

asfalto erba pioggia

che ti tiene sveglio

a cercare di non sentirli,

né i treni né quell’odore

che ti porta via

ma ti lascia qui,

con noi,

per sempre,

sul crinale dell’alba.

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