SCHILPARIO – Quella casa crollata all’improvviso, il proprietario si salva perché era uscito a dare da mangiare alle galline. I lavori affidati al progettista e direttore dei lavori Peter Orrù (sindaco di Vilminore) e quel dramma sfiorato

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Sono le circa le 11 e mezzo di venerdì 24 novembre 2023. Il sole è alto e illumina anche i lavori al civico 34 di via Torri a Schilpario. Sembra una mattinata come le altre. Però dal muro dell’edificio adiacente al cantiere iniziano a cadere alcuni sassi. È l’avvisaglia che qualcosa sta per succedere. Chi riprende la scena si accorge e commenta in dialetto scalvino: “è andata”. La profezia si avvera nel giro di una manciata di secondi. La parete in sassi si sgretola e si accartoccia, trascinando con sé la metà abbondante della casa, tetto compreso. Una nuvola densa di fumo grigio inonda le strade schilpariesi. A terra resta un cumulo di macerie e detriti. Tra i sassi, le travi e i resti dell’arredamento distrutto brillano gli occhi luccicanti del cagnolino che viveva in via Torri 36. Un operaio li nota e solleva la lamiera che ha riparato l’animale domestico dai detriti, salvandogli la vita. Al momento del crollo il quadrupede è l’unico essere vivente all’interno dell’edificio franato. Fortunatamente il suo padrone Maurizio Bonadei è appena uscito. Si trova nella via. È uscito per andare a guardare le sue galline ma assiste inerme al crollo della sua casa, altrimenti poteva succedere il peggio. Si è salvato forse proprio grazie a quelle galline. Una casa crollata di colpo, o forse non proprio di colpo, come ci segnalano alcuni residenti, e che si accartoccia su stessa, abitata.  L’uomo di 66 anni vede con i suoi occhi la sua abitazione e tutti i suoi beni rovinare a terra distrutti. Sul posto intervengono i Vigili del fuoco che dichiarano inagibile anche la casa adiacente a quella crollata dove la sorella Enrica trascorre alcuni mesi all’anno.

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