SCHILPARIO – Gestione pista di fondo e palazzetto del ghiaccio. L’accusa: “Proroga alla ditta dei parenti del Sindaco: uno è portato a pensar male…”. Il Sindaco: “Non hanno partecipato neppure i miei parenti, insoddisfatti delle condizioni”

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Quella proroga sulla gestione della pista di fondo e del palazzetto del ghiaccio ha suscitato malumori. Ne avevamo accennato su Araberara ma al tempo non ci erano stati fornite motivazioni, L’amministrazione aveva giustificato quella proroga, data alla società Ski Moving s.r.l. all’inizio di dicembre, con il semplice fatto che nessuno aveva partecipato alla gara per l’assegnazione della gestione della pista di fondo e palazzetto, tra l’altro non per un solo anno, ma per sei anni (2023-2029).

L’ACCUSA

“Per forza nessuno ha partecipato – osserva Fiorenza Mancini che con la famiglia gestisce lo Chalet Paradais e lo skilift nella zona dove un tempo partiva la cabinovia per Epolo – basta vedere i tempi in cui è stato emanato il bando e la scadenza. Il bando è stato aperto il 17 novembre con termine ultimo il 7 dicembre. Ma l’assurdità è che la decorrenza della gestione per l’ipotetico vincitore del bando era il… 1° dicembre, vale a dire sei giorni prima del termine ultimo per presentare le offerte. Dovete calcolare che chi avesse voluto concorrere doveva poi avere i tempi per organizzarsi, magari affittare o acquistare i mezzi ecc.

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