RIVA DI SOLTO – Bogn, botta e risposta

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Mentre Netflix si prepara a togliere i battenti dopo una settimana top secret o quasi, il Bogn resta lì a tenere calda un’estate già troppo calda di suo. Lo scontro si sposta in amministrazione, tra maggioranza e minoranza. Ecco il loro botta e risposta

La maggioranza: “Chiusura del Bogn necessaria, beneficiamo di un investimento di 750 mila euro”

Gentili Consiglieri del Gruppo Consiliare Onda Nuova

Dopo mesi di accanimento mediatico su un tema che ha catalizzato gran parte dell’attenzione della stampa locale, senza una motivazione logica, colgo l’occasione della vostra richiesta, acclarata al protocollo n 2788 in data 20 giugno 2022, per chiarire la scelta operata dall’Amministrazione Comunale. L’importante opera di riqualificazione del Bogn, come certamente avrete avuto modo di seguire, viene da un percorso articolato e complesso, proprio in considerazione delle sue peculiarità. Si tratta infatti di uno dei progetti più ambiziosi e impegnativi non solo nella storia di Riva di Solto, ma anche di Comuni ben più strutturati del nostro che porterà principalmente la nostra Comunità a beneficiare di un investimento di circa 750mila euro. La calendarizzazione dell’avvio del cantiere infatti, per un’opera così complessa, deve essere approcciata considerando tutte le lavorazioni secondo una tempistica ben precisa, determinata soprattutto da esigenze tecniche, La scelta precisa e puntuale dell’operatore è stata proprio quella di avviare i lavori per poterli terminare nell’arco di un semestre e non subire l’interruzione invernale, allungando (raddoppiando?) la durata degli stessi. In particolare le opere in calcestruzzo e altre lavorazioni a umido sono vincolate in modo rigido alle condizioni climatiche. Poiché la priorità dell’Amministrazione è sempre stata quella di arrecare il minor disagio possibile alla Cittadinanza di Ria di Solto, ritengo che lo sforzo sia stato correttamente posto sulla durata complessiva del cantiere. In merito poi al periodo individuato per la realizzazione dell’opera, in parte determinato da motivi tecnici come specificato sopra, ritengo utile ricordare anche che rispetto al cronoprogramma originale, è intervenuta la necessità di dover rivedere e rimodulare il progetto inizialmente presentato, su indicazione della Soprintendenza intervenuta anche su vostre sollecitazioni…tutto ciò ha comportato il ritardo dell’avvio del cantiere….

Minoranza: “Errori gravi e ripetuti della Vostra Amministrazione, perché fare i lavori in estate? E che fine ha fatto l’assemblea pubblica?”

Gentile Sindaca, prendiamo atto della Sua lettera del 19 luglio 2022, inviata a un mese di distanza dalla nostra sollecitazione urgente datata 18 giugno 2022. Le ragioni espresse in tale documento meritano, fuor da ogni intento polemico, alcune precisazioni. 1 – Che il percorso per realizzare la riqualificazione del Bogn venga “da un percorso articolato e complesso proprio in considerazione della sua peculiarità” è un eufemismo che suona come una presa in giro della realtà che tutti conoscono. Il percorso è stato (e continua ad essere) “articolato e complesso” in considerazione degli errori, gravi e ripetuti, che per imperizia, incapacità e presunzione sono stati commessi nel tempo dalla Vostra Amministrazione. Tali comportamenti sono suffragati dagli interventi correttivi che si sono resi indispensabili di fronte a tale imperizia, e ci riferiamo in modo particolare a quanto deciso d’autorità dalla Sovrintendenza di Brescia. 2 – Affermare che la realizzazione di talune opere in calcestruzzo basiche come quelle previste dal progetto, non possano essere realizzate in date successive alla fine dell’estate è come sostenere che l’edilizia tutta – in particolare nel campo delle opere pubbliche ma non solo – si dovrebbe fermare nelle regioni del Nord Italia nel periodo autunno-inverno per motivi climatici. 3 – Il parere della Sovrintendenza di Brescia ha cancellato provvidenzialmente la realizzazione della galleria paramassi nel Bogn, ma non è intervenuta sulla parte del progetto “esterno” all’area da mettere in sicurezza, ed è del novembre 2019…

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