ALZANO – IL PERSONAGGIO Padre Arduino e quel “formicaio” del suo Bangladesh. “Ci sono rimasto in missione ben 38 anni. Noi Saveriani dobbiamo lasciare la nostra patria per un’altra”.

Gli incontri con Madre Teresa (“le ho fatto da autista”), il rapporto con i musulmani bengalesi (“sono moderati, non fanatici”) e quel Crocifisso benedetto da Papa Giovanni (“mi ha accompagnato in tutta la mia vita missionaria”)

Una vita in cammino, portando con sé un solido bagaglio di fede e una incontenibile passione missionaria. E’ la vita di un piccolo grande uomo, uno dei tanti missionari che, partiti dalla Bergamasca, hanno raggiunto tutti i continenti.

Padre Arduino Rossi, missionario Saveriano, ha lasciato pochi giorni fa la comunità di Alzano Lombardo ed ha cominciato un nuovo capitolo della sua lunga vita.

Domenica 4 settembre, mentre a Roma Madre Teresa di Calcutta (che lui ha conosciuto) veniva proclamata Santa, l’anziano missionario bergamasco raggiungeva la sua nuova casa a Udine. Lo abbiamo incontrato nella grande casa saveriana di Alzano due giorni prima della sua partenza.

Il suo viaggio comincia però 80 anni fa a Terno d’Isola.

Sono un teremot de Tèren – dice padre Arduino, mentre un largo sorriso illumina il suo viso – E’ così che veniamo soprannominati noi di Terno d’Isola. Sono nato nel 1936 e sono coscritto del Papa, ma lui ha qualche mese meno di me”.

Arduino era il decimo di ben 16 figli. Papà Giovanni era contadino e mamma Luigina era una donna dal carattere forte e dotata di una fede rocciosa.

E’ lì, in quell’atmosfera contadina e intrisa di religiosità che il giovanissimo Arduino matura la sua vocazione religiosa e missionaria….

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