CASTELLI CALEPIO – Elena Pagani: “Ecco perché mi candido, non contro qualcuno ma per creare qualcosa. Mio nonno era sindaco. Metà gruppo resta con me, molti volti nuovi…”

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Elena Pagani è pronta, anzi ‘Prontissima e anche molto contenta’. La candidatura a sindaca era nell’aria, ora la conferma, nel solco del nonno materno che era stato sindaco negli anni …  : “Sono una giornalista – racconta Elena – laureata in lingue indirizzo giornalismo, diritti dell’uomo e della cooperazione internazionale. Dopo la laurea, nel 2014, ho cominciato a fare la gavetta nelle testate locali, poi grazie alla mia tesi di laurea sull’Albania, tesi da cui sono nati due libro, ho preso parte ad alcuni progetti che mi hanno permesso di lavorare nella comunicazione di progetti educativi”. Elena, classe 1987, entusiasmo da vendere: “Donna sindaco? Penso sia la volta buona, le donne hanno una marcia in più in molto campi, sono multitasking e sanno risolvere problemi con quella pacatezza che molte volte gli uomini dimenticano”. Elena, 5 anni di assessorato alle spalle, un’esperienza tosta, accumulata nel periodo duro del covid e della meningite che qui in Val Calepio aveva colpito duro 4 anni fa: “Cinque anni fa mi sono candidata – spiega Elena – perché mi sono…lamentata del mio Comune, lo vedevo come un Comune ricco di potenzialità ma inespresse, troppe problematiche, suddivisione in frazioni, mi sembrava ci fosse un campanilismo eccessivo ma è troppo facile lamentarsi, bisogna provare a cambiare le cose, così mi sono messa in gioco. E ho incrociato il periodo storico più difficile del Comune, il 5 gennaio del 2020 ero in Prefettura per la questione meningite, avevamo attivato i centri vaccinali e un mese dopo è scoppiato il covid. Ed è stata davvero una gran fatica, abbiamo perso tante figure importanti, fra cui quella di Mario Pagani, il mio mentore. Ma questi 5 anni cosi duri mi hanno reso forte e preparata, per questo mi sento pronta”.

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