CASTELLI CALEPIO – CIVIDINO – Don Loris: “Il mio percorso, alti e bassi, ma sono sempre stato convinto”… La musica: “Suono la batteria, mi piacciono gli Afterhours”

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Mancano pochi giorni all’ingresso nella parrocchia di Cividino, don Loris Fumagalli è pronto.
Prima il lungo cammino come curato di Sarnico dal 2006 al 2018 e poi curato a Romano e San Pietro di Romano: “Negli ultimi quattro anni a Romano, ancor più che a Sarnico, mi sono focalizzato sugli oratori e per la prima volta ho avuto l’incarico di farne lavorare due insieme.
Ecco, mi sono concentrato su quella fascia d’età in modo molto stretto, anche perché Romano è una realtà grande ed è stato l’obiettivo del mio servizio. Se guardo avanti quello che mi fa un po’ strano è l’essere l’unico prete della parrocchia, e questo non mi era mai capitato e poi dovrò imparare ad avere uno sguardo generale su tutti, dai bambini agli anziani, senza dimenticare nessuno”.
Hai già conosciuto altri parroci? “Per ora ho iniziato ad incontrare quelli della zona, in particolare don Cristiano di Tagliuno”. Ti spaventa questo nuovo cammino? “C’è un po’ di timore anche se in questo momento non me ne rendo bene conto, perché sono ancora a metà strada, in una fase di transizione. Spero di riuscire a gestire ogni piccola sfida quotidiana riuscendo a fare bene il più possibile”.
Riavvolgiamo il nastro, torniamo alla vocazione: “Sono entrato in Seminario in prima media ed è stato un ingresso come quello di tutto coloro che lo guardano come un luogo bello che permette uno sguardo sul futuro. Gli anni che ho affrontato in Seminario sono stati interessanti per la mia crescita personale, ci sono stati momenti di alti e bassi, ma tutto sommato è stato un percorso lineare che mi ha portato all’ordinazione nel 2006. Un percorso lineare, semplice”….
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