ZANDOBBIO – Il Gso Zandobbio e la vittoria del Trofeo Preda per festeggiare i 30 anni della società

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Dopo 30 anni di caccia… finalmente una Preda”, è stata festa grande per il Gso Zandobbio dopo il triplice fischio contro il Castel Rozzone allo stadio comunale di Gorlago. Non c’era modo migliore che mettere il primo ambizioso trofeo in bacheca per festeggiare i 30 anni di fondazione della società.

A raccontare questo traguardo vorrei partire dall’inizio – spiega il direttore sportivo Paolo Mutti -, perché fortunatamente alla fine dell’anno scorso la nostra strada si è incrociata con quella di mister Luciano Sanga e del suo vice Adriano Ghilardi. Mister Sanga voleva ripagare le emozioni che i ragazzi che aveva allenato in passato, oggi dirigenti della società, gli avevano regalato”.

Un trofeo che è arrivato dopo un lungo lavoro: “La stagione è iniziata con l’euforia di avere un allenatore di alto livello per una Terza Categoria, sapendo inoltre che altre società lo stavano cercando. La nostra è una società molto modesta visto che è un Oratorio, ma con il cambio dei dirigenti nel 2021, abbiamo fortemente voluto costruire una squadra riportando in paese i nostri ragazzi che giocavano fuori e in altre categorie, ma che sono cresciuti qui. In questi tre anni siamo riusciti a lavorare in questa direzione e l’obiettivo, ora che la squadra è al completo, è quello di puntare ai playoff che sono sfumati nella stagione appena conclusa. Come è andata quest’anno? Il trofeo Preda spesso viene utilizzato come preparazione al campionato, anche per lo Zandobbio è sempre stato sfruttato così, mentre mister Sanga ha subito voluto che i ragazzi lo affrontassero in modo serio e non come un allenamento.

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