TAVERNOLA – IL CASO – Quei rifiuti industriali nel lago al Corno “Sono della ex Lanza. Vanno rimossi” Il sindaco: “Sarebbe bello, anche con un ritorno di immagine, che oggi l’Associazione dei produttori di guarnizioni della zona facesse il bel gesto di contribuire alla bonifica di quei rifiuti”

Non è solo la terra, come recita la poesia di Cesare Pavese che “prende tutto”. Anche l’acqua di lago non scherza. Se poi ci mettete che il lago d’Iseo si è inghiottito (silenziosamente) i litorali di Tavernola (1906) e di Lovere, che nel lago è finito di tutto, cloaca naturale per secoli di liquami, fogne e rifiuti, auto, perfino camion, cadaveri inghiottiti, alcuni ritrovati dopo anni, altri mai riemersi e adesso quindi la “scoperta” di quella montagna di rifiuti industriali nella zona del Corno, non dovrebbe neppure meravigliare.

Anche perché sono rifiuti con tanto di “etichetta” di chi li ha scaricati decenni fa nel lago, c’è ancora l’insegna della vecchia “Lanza” di Predore, chiusa da tempo, lasciando sul fondo del lago gli scarti di lavorazione, materiale gommoso, per semplificare, visto che la produzione riguardava le guarnizioni industriali. La curiosità è che quando la ditta ha cessato la produzione a Predore (è poi passata di proprietà e si è trasferita a Gandosso, ma la nuova proprietà non c’entra ovviamente con questa storia), sotto i capannoni hanno trovato i reperti delle terme romane oggi visitabili a Predore. In aggiunta, sempre in questa zona, ci sono ricordi precisi di quando (l’anno dovrebbe essere il 1970) è stato rinvenuto, sempre al Corno, una grande quantità di materiale residuato bellico.

Ma torniamo all’attualità. “Sarebbe bello, anche con un ritorno di immagine, che oggi l’Associazione dei produttori di guarnizioni della zona facesse il bel gesto di contribuire alla bonifica di quei rifiuti” – butta lì il sindaco di Tavernola Joris Pezzotti. …

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