SCUOLA – SOVERE UNA SCUOLA DIVERSA È POSSIBILE Eccola: aperta fino alle 18.00 Non un’aula per ogni classe ma “ambienti dedicati” per materia E C’È IL PROGETTO ‘SCUOLA SENZA ZAINO”

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Una scuola “diversa”, unica in zona (“almeno dalle notizie che ho”). Fa parte della rete delle “avanguardie educative” cui aderiscono in tutto solo 480 scuole in tutta Italia. E una di queste è l’Istituto Comprensivo di Sovere. Che sta raccogliendo consensi al punto che alla secondaria (la scuola Media) 


si sono iscritti quest’anno alunni provenienti non solo dai Comuni vicini (Pianico e Bossico) ma anche da Endine, Solto Collina, Fonteno, Riva di Solto, arrivando a Comuni “lontani” come Costa Volpino, Rogno e Piancamuno, terra bresciana. Cosa attira utenza da paesi così lontani, insomma cos’ha di “diverso” questa scuola? Cerca di spiegarmelo il giovane Dirigente scolastico Salvatore Lentini che ha avviato la sperimentazione lo scorso anno. L’edificio è di pregio, è il vecchio palazzo lasciato in dono dal sen. Silvestri al Comune di Sovere. E proprio sulla parete di fondo del prestigioso ufficio del Dirigente scolastico sta il suo grande ritratto a olio. Ma tutto l’edificio è caratterizzato da soffitti e pareti affrescate con omaggio ai protagonisti del Risorgimento. Ma non è l’edificio che fa la “diversità”. Tradizionalmente le scuole italiane sono strutturate su classi cui corrispondono aule. La classe aveva insomma la ‘sua’ aula e i docenti si alternavano a seconda dell’orario”. Tutti conoscono, per averlo sperimentato personalmente, questo sistema tradizionale. “Noi ragioniamo per ‘ambiente di apprendimento’ adottando il sistema in uso in Francia e nei paesi anglosassoni. Sono gli alunni che vanno nelle classi ‘dedicate’: c’è l’aula di italiano, quella di matematica, quella di scienze, quella di musica ecc. Al posto delle tradizionali aule ‘neutre’, adesso gli alunni si calano in un ambiente predisposto per la materia…”. Detta così è una rivoluzione copernicana, invece di far muovere gli insegnanti, si muovono gli alunni. Sembra però una rivoluzione penalizzante per gli alunni. “Per niente. Ci sono due grandi vantaggi. Il primo sembra banale ma non lo è. Nel muoversi per raggiungere l’ambiente ‘dedicato’ alla materia successiva, gli alunni ‘staccano’ e hanno la possibilità di ricaricarsi e rilassarsi, affrontando l’ora successiva con maggiore concentrazione. Nella scuola tradizionale sono fermi per ore nello stesso banco. Il secondo vantaggio è appunto negli strumenti che trovano nell’aula, attrezzata e personalizzata per la materia…

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