PIANICO – Il sindaco alla gente del suo paese: “Ci è cambiata la vita ma non siamo e non siete soli. Ce la faremo… Nöter an mola mai!”

Care Concittadine e cari Concittadini,

in queste settimane stiamo vivendo una situazione molto delicata e, in un certo senso, surreale. L’epidemia di coronavirus COVID-19 sta profondamente modificando le nostre abitudini, le nostre relazioni sociali.

Sono profondamente convinto, e con me tutta l’Amministrazione Comunale, che sia giusto e doveroso eseguire con scrupolo tutte le disposizioni che a qualsiasi livello vengono dettate per contenere e combattete questo “nemico” comune e mantenere il giusto grado di attenzione, senza però perdere la fiducia nel futuro, mantenendosi pronti a ripartire con forza ed entusiasmo appena possibile, nei termini e con le modalità che ci verranno indicati, e a dimostrare ancora una volta di essere un Paese solido, unito e solidale, che sa essere Comunità.

Il nostro Comune, come Ente pubblico, è stato chiamato a garantire il rispetto delle misure di sicurezza. Ci siamo trovati costretti a chiudere la biblioteca e a cancellare gli eventi pubblici che, come lo scorso anno, stavamo programmando insieme alle nostre Associazioni.

Solo fino a poche settimane fa eravamo impegnati quotidianamente nella realizzazione di un programma che aveva come obiettivo quello di rendere, un passo alla volta, più sicuro e decoroso il nostro paese, portando avanti tutti i temi a noi cari come il sociale, la cultura e l’incremento delle relazioni sociali.

All’improvviso, ci siamo ritrovati con vie vuote, negozi chiusi ed abitudini radicalmente rivoluzionate. La sera, anche quando non è tardi, mi trovo a chiudere le porte del Municipio e attraversare il paese ed è impressionante: mi sembra di essere come il buon padre di famiglia che prima di andare a dormire chiude le porte e spegne le luci quando tutti ormai dormono. Vedere Pianico così inanimato, alzare lo sguardo e vedere le saracinesche abbassate è struggente e mi rattrista pensare che tutto sia fermo…

SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 24 APRILE