Disturbi dell’alimentazione, Schiavi: “Le risorse ci sono e sul centro di Piario…”

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Sul numero di Araberara in edicola dal 19 gennaio abbiamo parlato di disturbi alimentari, del boom di casi dopo il Covid, abbiamo raccontato storie di persone che hanno dovuto fare i conti con l’anoressia e di chi li sta facendo proprio mentre scriviamo. E poi abbiamo parlato del centro di Piario, inaugurato a dicembre e del taglio dei fondi.

Regione Lombardia è molto attenta a questo tema – afferma il consigliere regionale di FDI Michele Schiavi – Come specificato dall’Assessore Bertolaso, il Piano di sviluppo della salute mentale di prossima approvazione prevede l’allocazione, nel 2024, da parte di Regione Lombardia di circa 6 milioni di euro così suddivisi: 1,5 milioni di euro proveniente dallo stanziamento della Legge Regionale sui DNA, 1,6 milioni di euro dal fondo ministeriale e 2,7 milioni di euro dal FSR. Oltre a ciò, nei prossimi anni verrà mantenuto almeno lo stesso livello di finanziamento. Nessuno dei progetti in corso subirà interruzioni, anzi, sono previsti potenziamenti attraverso l’allocazione di nuove risorse. Il Ministro Schillaci ha annunciato, negli scorsi giorni, che i fondi per i disturbi della nutrizione e alimentazione (DNA) diverranno strutturali grazie ai Livelli essenziali di assistenza (Lea) e al nuovo Nomenclatore tariffario che il Governo ha approvato a luglio 2023 e vedranno lo stanziamento di 50 milioni per il 2024 e 200 milioni per il 2025. Nelle more dell’entrata in vigore, prevista per il 1° aprile 2024, nel Milleproroghe sarà proposto con un emendamento un “Fondo straordinario” pari a 10 milioni di euro istituito per il 2024. Questi risultati sono il frutto di una sinergia virtuosa tra il Governo nazionale e quello regionale che hanno reso strutturali questi fondi, permettendo di dare una risposta seria e a lungo termine da parte del Sistema Sanitario Nazionale ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Dispiace che anche in queste settimane la sinistra in Consiglio Regionale abbia trovato il modo di accendere su questo tema un’inutile polemica, dopo che negli anni in cui è stata al Governo ha stanziato solo fondi straordinari, totalmente insufficienti rispetto alla necessità complessiva”.

Schiavi si sofferma poi su Piario: “Relativamente al Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare di Piario la polemica di queste settimane è strumentale. Quando mi sono insediato in Consiglio Regionale i lavori avevano subito dei ritardi importanti a causa di motivazioni non dipendenti da Regione Lombardia. Ho seguito negli ultimi mesi del 2023 i lavori, recandomi più volte sul cantiere e verificando lo stato di avanzamento degli stessi. A dicembre, come ben specificato durante la cerimonia, è stato inaugurato il Centro stesso ed è stato illustrato il percorso che porterà all’attivazione dello stesso, con l’assunzione e la formazione del personale (che grazie ad un accordo con l’Università di Bergamo è già in corso) in un periodo in cui è molto difficile reperirlo. A questo si aggiunge che presso i presidi di Piario, Gazzaniga e Calcinate l’ASST Bergamo Est, ancor prima dell’inaugurazione del Centro, aveva attivato, prima in Provincia di Bergamo, ambulatori territoriali per la presa in carico dei pazienti affetti da disturbi del comportamento alimentare. Personalmente vigilerò sull’attivazione completa del Centro, come già previsto dai cronoprogrammi regionali. Mi auguro che i miei colleghi di opposizione, messe da parte le tessere di partito, facciano lo stesso per il nostro territorio” conclude il consigliere Michele Schiavi.

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