CENE I cenesi e quei profughi messi sul colle Bue, la “Beverly Hills di Cene”.“La battuta che gira qui a Cene è che ‘gli ormoni girano a mille’, sono tutti ragazzotti…”

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Io li brucerei tutti… non i profughi, ma quelli che stanno giù a Roma, nei palazzi!”.

Il settantatreenne di Cene è drastico; più che con i richiedenti asilo che sono arrivati in paese nelle scorse settimane, lui ce l’ha con i politici. Renzi e Alfano – mi chiede – hanno appartamenti spaziosi?”. Penso di sì. “Bene! Allora li accolgano loro. Io li vedo al mattino alcuni di quei ragazzi neri, mentre passeggiano per strada. Ti guardano, non è che disturbano, per carità. Però mi vengono in mente le fotografie dei miei zii che erano stati tanti anni proprio in Africa… ma loro ci erano andati per lavorare, per sgobbare. In quelle foto si vede dove vivevano: erano baracche, non alberghi! Poi, da un certo punto di vista mi dispiace per questi ragazzi, perché… SU ARABERARA IN EDICOLA DAL 18 NOVEMBRE

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