Castelli Calepio. Sospeso lo sciopero dei dipendenti. Il sindaco: “Pagheremo gli arretrati”

È arrivata sul tavolo del Prefetto Enrico Ricci la vertenza aperta tra i lavoratori del Comune di Castelli Calepio e l’amministrazione comunale: questa mattina in via Tasso si è tenuto un incontro tra le parti dopo la proclamazione, venerdì 5 novembre, dello stato di agitazione.

Durante il confronto FP-CGIL, CISL-FP, CSA e i delegati delle RSU hanno deciso di sospendere la protesta con cui da una settimana erano state interrotte tutte le prestazione di lavoro straordinario.

“Il sindaco Giovanni Benini, presente con la segretaria comunale Dora Tomaselli e altri rappresentanti comunali, si è detto disponibile a procedere all’erogazione delle spettanze arretrate. Per questo motivo, per ora, sospendiamo lo stato di agitazione” hanno spiegato all’uscita dalla Prefettura Deborah Rota della FP-CGIL, Alessandra Giampapa di CISL-FP e Vincenzo Attardo del CSA di Bergamo.

 Ricordiamo che la ventina di dipendenti comunali attende da tempo l’erogazione di consistenti somme di salario accessorio, tra indennità previste dal Contratto nazionale e premio annuale: “Nessun premio di produttività è stato erogato lo scorso anno, una somma di denaro che complessivamente supera i 50mila euro. Negli ultimi tre anni, poi, i lavoratori hanno svolto funzioni aggiuntive senza ottenere alcun corrispettivo di salario accessorio, cioè, ad esempio, senza alcuna indennità di turno per la polizia locale, né per le cosiddette ‘specifiche responsabilità’ degli altri dipendenti”, avevano denunciato i sindacati lunedì scorso.

“Ora, dopo la promessa del primo cittadino in merito alla liquidazione delle spettanze, il problema che sorge è un altro” proseguono Rota, Giampapa e Attardo. “A causa di un turn over bloccato e della mancata sostituzione di diverse figure tecniche chiave fra il personale comunale, non sarebbero disponibili profili con le necessarie competenze per procedere alla predisposizione delle erogazioni. La carenza di personale idoneo – e non solo per risolvere questa vicenda – provoca una situazione di forte stress all’interno degli uffici comunali. Occorre fare di tutto per porvi rimedio. Chiediamo, perciò, nuove assunzioni. Chiediamo poi all’amministrazione tutta che si attivi utilizzando tutti gli strumenti possibili per supportare il personale presente affinché si esca da questo circolo vizioso in breve tempo. Nei prossimi giorni si terrà un nuovo confronto interno all’ente, ci auguriamo che sia quello risolutivo”.