BORGO DI TERZO – LUZZANA – VIGANO S. MARTINO – La ‘Viganexit’ e quei ‘galli diventati polli’

Tanto tuonò che piovve… Alla fine, è successo quello che molti si aspettavano con sentimenti alterni, qualcuno lo sperava, altri lo temevano. L’Unione (ma sarebbe più corretto chiamarla dis-Unione) Media Val Cavallina si è spezzata, passando da tre a due membri.

Borgo di Terzo e Luzzana rimangono (ma per quanto tempo avrà senso tenere in piedi una Unione con due soli Comuni?), mentre Vigano San Martino se ne va per conto suo.

L’autore della ‘Viganexit’, cioè il sindaco di Vigano Alfredo Nicoli, spiega il motivo di questa separazione, lanciando lo sguardo sul futuro.

La decisione del nostro Consiglio comunale – spiega Nicoli – è stata presa dopo lunghe riflessioni e dopo aver ascoltato e valutato il parere di un commercialista. In pratica, la nostra Amministrazione aveva affidato ad un commercialista l’incarico di valutare se per il nostro Comune di Vigano era più conveniente dal punto di vista economico restare nell’Unione o andarsene per conto nostro. Questo incarico ha fatto capire come era la situazione reale”.

E cosa vi ha detto il commercialista? “Ci ha detto: ‘se uscite dall’Unione, risparmiate soldi. Vedete voi…’. Lui, ovviamente, non ci ha consigliato di uscire, perché è una scelta che spetta a noi, ma ci ha fornito i dati necessari per prendere la decisione più giusta nei confronti della comunità di Vigano. E, secondo noi, la decisione più giusta era di uscire dall’Unione”.

Ancora per alcuni mesi, però, Vigano San Martino farà ancora parte dell’Unione Media Val Cavallina. “Sì, fino alla fine del 2021. Dal primo gennaio 2022 l’Unione sarà composta solo da Borgo e Luzzana. L’approvazione da parte del nostro Consiglio comunale andava fatta entro il 30 giugno, noi abbiamo votato il 29 giugno, quindi siamo a posto. Inoltre – sottolinea il primo cittadino – non dovremo pagare nessuna penale perché sono passati più di dieci anni dal nostro ingresso nell’Unione, che è una delle più vecchie della provincia”…

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