ARDESIO IL RETROSCENA Le dimissioni (irrevocabili) di Caccia dal Parco

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Yvan Caccia si è dimesso da presidente del Parco delle Orobie Bergamasche. Era in scadenza di mandato a marzo, ma la Regione aveva deciso di prorogare fino al gennaio 2018 tutte queste cariche anche in prospettiva di una riforma che ridisegni i confini di tutti gli enti (Comunità Montane comprese). E allora perché Caccia si è dimesso nonostante fosse… prorogato?… Con i relativi retroscena: Matteo Rossi va giù duro: “La mossa di Caccia è sbagliata per due motivi: uno perché va contro la decisione regionale di prorogarlo fino al gennaio 2018. La seconda perché non ha condiviso la decisione con nessuno, tanto meno con l’ente, la Provincia, che lo aveva nominato”. Secondo interpretazioni maliziose la mossa sarebbe questa: Caccia si dimette e si fa rieleggere. A questo punto resta in carica per altri 5 anni (mentre il “Consiglio di gestione” scade l’anno prossimo)…aggiunge Matteo Rossi. “Noi vorremmo ripartire con un progetto (ad es. sulla Valvertova). In due anni mai sentito Caccia e noi siamo l’ente che dà finanziamenti. Meglio ripartire con un nuovo progetto e un nuovo Presidente”…

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