VERTOVA – La Casa delle Angeline nella bufera. ATS fa spostare 19 donne (su 30) nelle RSA. L’ira dei parenti: “Doveva prevalere il buon senso. C’è un clima di terrore”

È scoppiata la bufera alla Casa delle Angeline di Vertova. La storica struttura della parrocchia di Vertova all’inizio della sua storia ospitava le Angeline, suore francescane che si occupavano di mansioni come la pulizia della chiesa e il vestiario dei sacerdoti. Poi è stata convertita in una casa albergo che ospita donne anziane. “Non è una RSA, ma una casa adibita al ricovero di persone che entrano quando sono ancora autosufficienti”, spiega la figlia di una delle signore ospitate. “Mia mamma è lì da undici anni e non abbiamo mai avuto problemi di alcun tipo, né con l’ente gestore (la parrocchia) né con il personale (delle infermiere gentilissime). Pensa che anche durante il Covid hanno chiuso tutto subito, sin dalla domenica del caos all’ospedale di Alzano: noi all’inizio non l’avevamo presa bene ma si è rivelata un’ottima scelta. Le infermiere ci aggiornavano costantemente con chiamate e video e si è creata una bella amicizia anche con loro”.

Tutto bene. Fino a qualche giorno fa. La signora che ci ha contattato racconta con la voce segnata ancora dall’agitazione quanto accaduto. “I NAS di Brescia sono andati nella struttura una domenica mattina e hanno segnalato nove persone allettate all’ATS, che ci ha intimato di portarle via subito, altrimenti sarebbero venuti loro con le ambulanze a portarle nelle RSA”. Ma non è finita qui. “Qualche giorno dopo il geriatra è tornato nella struttura, alle prime nove se ne sono aggiunte altre dieci: siamo arrivati così a 19 su un totale di 30 anziane. Praticamente vorrebbe dire chiudere la struttura”. I parenti non ci stanno. “Si tratta di una casa a misura di signora, molto accogliente, non è la classica RSA da 100 posti

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