VERTOVA – Giovanni e Gabriella e quell’idea per ridare spazi sociali e culturali al paese: “Restare a vivere in montagna si può e si deve”

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VERTOVA - Giovanni e Gabriella e quell’idea per ridare spazi sociali e culturali al paese: “Restare a vivere in montagna si può e si deve”

Il nuovo servizio di Aula sociale & digitale nasce per iniziativa di Giovanni Valietti e della moglie Gabriella Bernini, nati e residenti a Bergamo, ma con stretti legami di parentela con alcune famiglie Bernini di Vertova. Entrambi in pensione, sono molto attivi nel volontariato che si organizza nella Banca del tempo Scambiatemporedona: una associazione di promozione sociale, legalmente riconosciuta dal Registro unico nazionale del terzo settore, che ha sede nel quartiere di Redona a Bergamo, ma che opera sull’intera città e in diversi comuni del circondario, compresi alcuni della bassa e media Valle Seriana. Giovanni, che dell’Associazione è il presidente, ha un passato nella pubblica amministrazione: 22 anni come responsabile della Biblioteca Tiraboschi e 21 anni come funzionario responsabile, in staff alla Direzione generale del Comune di Bergamo; nel 2020 ha vissuto e superato una durissima esperienza Covid. Ritornato a casa dopo un lungo ricovero presso il Papa Giovanni ha maturato l’obiettivo di dedicare ancora più intensamente energie e risorse al volontariato sociale e di comunità. A proprie spese ha acquistato, ad un’asta del Tribunale, il negozio di Vertova in via Cardinal Gusmini 9, con l’obiettivo di metterlo a disposizione del Paese, per “offrire un tetto a nuove idee e ad iniziative sociali e culturali”, affidandone la gestione ad una apposita associazione di promozione sociale, legalmente costituita, aperta alla partecipazione di persone ed associazioni socialmente attive nelle comunità di Vertova e dei paesi circostanti. Per più di un anno Giovanni ha svolto con pazienza gran parte dei lavoretti serviti a trasformare lo spazio, inutilizzato dal 2005, che in passato fu chiesetta di Santa Caterina, panificio e ufficio postale, posto al piano terreno di una bella torre in pietra conservatasi dal medioevo fino ad oggi. Allo spazio si accede da un ingresso voltato, visibile sul lato sinistro della via, che da piazzetta San Marco sale verso la Chiesa parrocchiale. Chi si affaccerà all’ingresso, nel corso della giornata festiva dell’8 dicembre, entrerà in una sala a pianta rettangolare di circa 5 X 9,5 metri. A destra sulla parete di fondo sarà attiva la videoproiezione, utilizzabile in futuro per attività didattiche, riunioni e conferenze.  Troverà il primo nucleo degli arredi già disponibili che consiste in un grande tavolo dei docenti e/o conferenzieri, di 8 tavoli a due posti, orientabili in varie disposizioni secondo le finalità: ad aula didattica frontale, a postazioni di studio individuale, o in circolo per la riunione di gruppi ristretti di 12/14 persone. La sala dispone inoltre di 40 sedie imbottite. Per facilitare l’uso flessibile e polivalente dello spazio, gli 8 tavoli sono ripiegabili e le sedie sono impilabili, in modo che, collocati in disparte, consentano l’effettuazione in gruppo di varie forme di esercizio fisico sia in piedi sia seduti o in decubito su tappetini a pavimento. (yoga, campane tibetane ecc.)….

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