Cammineremo sul lago dorato. Poster, orari, battelli e guida per sapere tutto su The floating piers

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Una passerella. Un ponte galleggiante. Di quelli che lasciano il segno. In tutti i sensi. E man mano che si avvicina l’apertura dell’atteso The Floating Piers, i numeri salgono. Per qualcuno anche troppo. Siamo a un milione di visite previste e manca ancora qualche giorno. E allora ecco una mappa su come muoversi e cosa sapere per l’evento clou del lago d’Iseo.

Christo Vladimirov Yavachev nacque il 13/06/1935, lo stesso giorno in cui venne alla luce Jeanne-Claude Denat de Guillebon, destinata a diventare sua compagna d’arte e di vita. Dopo la scomparsa di lei, Christo annunciò di voler completare le opere ideate insieme. Compiuti gli 80 anni, l’artista ha deciso di forzare i tempi per The Floating Piers, trovando nel Lago d’Iseo la sua cornice ideale. Inseparabili per mezzo secolo, Christo e Jeanne-Claude hanno cambiato il mondo della Land Art. Lei se n’è andata all’improvviso nel 2009, ma Christo si riferisce a lei sempre al presente.

17.000: le persone che in teoria possono al massimo salire in contemporanea sulla passerella ma è ancora da definire dalla Prefettura il flusso massimo previsto, perché i caso di pioggia o problemi vari la gente deve riuscire a tornare sulla terraferma nel giro di pochi minuti. Per questo verranno installati dei contapersone.

Ogni 50 metri ci saranno uomini della sicurezza. Vietato aprire gli ombrelli sulla passerella.

50.000 visitatori al giorno previsti. Niente scarpe col tacco, né biciclette, i monopattini, gli skateboard e vietatissimi i tuffi.

24 ore al giorno: la passerella è sempre aperta. Nei giorni scorsi è stato noleggiato un radar che consente di prevedere la sarneghera e altri temporali fino a 80 chilometri di distanza in anticipo, costo di 60.000 euro…

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