TAVERNOLA: LA CRISI DELLA SACCI Paga (in ritardo) gli stipendi, è condannata dal Tar per la bretella e finisce all’europarlamento


Costretta a riassumere il sindacalista licenziato, costretta dalla sentenza del Tar a pagare il 70% dei costi del ripristino della bretella per Vigolo, in difficoltà finanziarie notevoli. Ha pagato gli stipendi di gennaio con un mese di ritardo ma le voci danno il gruppo in gravi difficoltà, confermate anche dalla Val Cavallina dove a Grone ha una cava.

Il futuro del Cementificio sarebbe legato alla richiesta di bruciare il CDR (rifiuti particolari e pneumatici) e alla riapertura della miniera Ognoli. Ma il tutto finisce anche al Parlamento europeo dove è stata presentata una interrogazione durissima.

Per Tavernola poi le buone notizie: a metà marzo partono i lavori del 1° lotto del Polo scolastico e viene appaltato il 2° lotto. Parte anche la variante al PGT. E poi l’amarcord della famiglia Fenaroli e la storia di un Curato che mandava sempre lo Spirito Santo a… Paratico.

SU ARABERARA IN EDICOLA PAGG. 30-31