RANICA – Trasformazione dell’ex Zopfi, il TAR stoppa… la Piramide. Respinto il ricorso del gruppo immobiliare, che chiedeva l’annullamento della delibera consiliare dello scorso febbraio sul Piano Attuativo relativo all’area dello storico cotonificio

C’era una volta il Cotonificio Zopfi, gloriosa industria risalente alla seconda metà dell’Ottocento e voluta da Gioachino Zopfi, che aveva lasciato il Canton Ticino e si era trasferito a Ranica con la sua famiglia; l’azienda tessile era diventata uno dei poli industriali della Bassa Valle Seriana arrivando a occupare ben 1.200 lavoratori.

C’è poi stata la crisi del settore tessile e la storica azienda ranichese è stata travolta. Oggi, ad alcuni decenni di distanza, l’area dell’ex Zopfi è in pieno degrado e da molto tempo si discute e si polemizza sul suo possibile recupero. Da qui è nata una vicenda giudiziaria che ha avuto un esito il 3 gennaio.

Se è vero che “il buon giorno si vede dal mattino”, questo potrebbe essere un anno positivo per il Comune di Ranica. Il TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) della Lombardia, sezione staccata di Brescia, ha infatti dato ragione all’Amministrazione Comunale, respingendo il ricorso presentato lo scorso anno dalla società Piramide Casa Srl, la quale chiedeva l’annullamento della delibera di Consiglio Comunale di Ranica del 9 febbraio 2018 con cui era stata rigettata la proposta di Piano Attuativo relativa all’ambito di trasformazione denominato “AT2 ex Zopfi” presentata dalla ricorrente in data 31 maggio 2017….

SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 11 GENNAIO