POLITICA – L’ex Ministro Martina lascia il Parlamento e va alla FAO. Giovanni Sanga torna alla Camera

Maurizio Martina, già Ministro delle Politiche Agricole e Segretario del Partito Democratico dopo le dimissioni di Matteo Renzi, lascia la vita politica italiana, come da lui stesso annunciato in un suo post su Facebook.

Il politico bergamasco, nato nel 1978 a Calcinate, lascia anche il suo seggio alla Camera dei Deputati per ricoprire l’incarico di Vicedirettore generale aggiunto della FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura. Si tratta per lui di un prestigioso riconoscimento da parte dell’ONU.

Il suo seggio in Parlamento sarà quindi assegnato all’ex deputato bergamasco Giovanni Sanga, originario di Entratico e attuale Presidente della Sacbo, la società che gestisce l’aeroporto di Orio al Serio.

La procedura non è semplice comunque. Le dimissioni di Martina devono pervenire (sono state presentate nei giorni scorsi) alla Camera dei Deputati che a quel punto avvia l’iter per la sostituzione. Comunicherà a Giovanni Sanga (già parlamentare in tre legislature) che il seggio gli è stato assegnato e Sanga a quel punto deve accettare o meno la carica. Poi sempre lo speciale organo della Camera deve valutare l’attuale posizione del nuovo deputato, nel senso che deve stabilire se ci sono eventuali elementi di incompatibilità, come potrebbe essere la carica di Presidente della Sacbo, rifacendosi a precedenti della stessa tipologia di incarico. Se fosse stabilito che le due cariche sono incompatibili, a quel punto si lascia al nuovo deputato la scelta da fare. Sanga potrebbe a quel punto anche rimanere Presidente della Sacbo oppure dare le dimissioni e rientrare in Parlamento. Per quanto riguarda invece la società dell’aeroporto non c’è alcuna incompatibilità tra la carica di Presidente e l’eventuale incarico di parlamentare.

Ecco quanto annunciato invece da Maurizio Martina: “Nei prossimi giorni si aprirà per me un nuovo capitolo d’impegno. Lascerò le mie responsabilità politiche e istituzionali nazionali per iniziare l’esperienza in FAO come Special Advisor e Vicedirettore generale aggiunto. Come tanti possono capire, si tratta di una scelta carica di forti emozioni personali: dopo più di vent’anni di militanza politica diretta, compio un passo nuovo nell’esperienza diplomatica internazionale. Sono molto grato al Direttore Generale QU Dongyu per la fiducia e al nostro Governo per aver seguito la proposta tramite il prezioso lavoro del Ministro degli Esteri e della Farnesina oltre che della nostra Rappresentanza permanente…

SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 22 GENNAIO