PIARIO – Dalla sfilata delle autorità per l’inaugurazione del centro disturbi alimentari (mai funzionante) e ora il rischio è che non apra più, solo centri privati per migliaia di euro e dove sono i politici?

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Le foto di rito fanno il pieno di ‘figurine’ istituzionali. Non manca un partito o un ente. Non mancano fasce tricolore. Non mancano consiglieri regionali. Non mancano assessori regionali. Non manca niente. Almeno sulla carta. Peccato che poi appena si spengono i riflettori manca tutto. E quel tutto è tanto perché permetterebbe di guarire o almeno stare meglio a moltissimi ragazzi e ragazze, soprattutto minorenni affetti da problemi di alimentazione, una patologia sempre più frequente. Il centro è quello di Piario, all’interno dell’ospedale, quello per intenderci che doveva sostituire il reparto maternità chiuso fra le polemiche qualche anno fa. Sembrava un buon…rimpiazzo, almeno per tenere buoni i contestatori, già, sembrava…Invece dopo l’inaugurazione del 6 dicembre il nulla, il reparto rimane lì, vuoto, senza un’equipe, senza personale, certo, obietterà qualcuno ci voleva qualche mese prima di entrare a regime. Già, ma intanto arriva giusto un comunicato dove si annunciano tagli per 4 milioni di euro sulla sanità in Lombardia e che potrebbero riguardare anche la ormai rimandata apertura del centro di Piario.

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