Paratico, per il Consiglio di Stato i due supermercati sono abusivi. Legambiente: “Il Prefetto li faccia abbattere”

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I due supermercati di medie dimensioni costruiti a Paratico al posto dell’ex Area piscine davanti alla riva del lago sono stati giudicati abusivi e dovranno essere abbattuti. Lo hanno affermato in una conferenza stampa tenutasi a Paratico la presidente Regionale di legambiente Barbara Meggetto, il presidente del circolo del basso Sebino Dario Balotta e l’avvocata Emanuela Beacco che ha seguito la per l’associazione ambientalista in questi anni la lunga vertenza legale che dura da 8 anni con il Comune di Paratico e il costruttore One Italy. Legambiente attacca e rende note le sue future mosse dopo l’ultima e decisiva e inappellabile sentenza del Consiglio di Stato che ritiene illegittima il permesso di costruire e la variante che autorizzavano la costruzione dei due supermercati. Questi immobili vanno abbattuti perchè senza titolo e sono da considerarsi abusivi. Chiederemo al Prefetto di Brescia di assicurarsi che questa sentenza venga applicata. E’ stata premiata la nostra costanza e la nostra mobilitazione e dei cittadini di questi ultimi 8 anni per salvare le rive del lago dalla cementificazione. Nei piccoli e medi Comuni spesso surretiziamente si aggirano le regole urbanistiche per soddisfare gli “appetiti” speculativi che si stanno sviluppando a gran velocità su tutto il Sebino dopo l’evento della passerella di Christo. Non era previsto che al posto di un centro sportivo fossero realizzati due mini supermercati. In quell’area potevano essere costruite solo strutture compatibili con l’ambiente. Le costruzioni abusive sono state possibili grazie alla modifica della disciplina urbanistica in senso favorevole al progetto edificatorio per aggirare il permesso di costruire annullato nel 2019. L’area dell’intervento era sottoposta a un doppio vincolo paesaggistico, (DM 29 aprile 1960) e ambientale (fascia di 300 metri dalla sponda del lago d’Iseo); nella Rete Ecologica Regionale, che integra il PTR, la suddetta area è esterna al “Corridoio ecologico primario del fiume Oglio”).

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