On the Road è tornato in Val Seriana. Edizione record con 33 studenti

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L’idea è nata 16 anni fa. E l’ha avuta Alessandro Invernici. Quella di coinvolgere i ragazzi e i giovani nella prevenzione degli incidenti sulle strade, di cui troppo spesso sono appunto vittime proprio loro. Il richiamo al titolo del celebre romanzo di Kerouac era voluto, portare questi ragazzi a fianco degli agenti di Polizia Locale e Forze dell’Ordine in generale.  On the Road era nato con l’intento di coinvolgere i giovani in prima persona permettendo loro di vivere e seguire, direttamente sul campo, in situazioni reali, la catena del soccorso. Vestire “i panni” degli operatori, dei diversi Corpi di Polizia Locale, delle Forze dell’Ordine, di Soccorso e di Pronto Intervento, per far crescere in loro maggiore responsabilità e senso civico.

“Le esperienze intense, talvolta crude, – racconta Invernici – come quelle che possono sperimentare sul campo i Ragazzi On the Road, sono cruciali per rendere tangibile la percezione dei rischi e apprendere le strategie preventive. Diminuire gli incidenti e azzerare le vittime sulle strade della Val Seriana è urgente e possibile. È un obiettivo sociale, vitale, che possiamo porci. Continuiamo a unire le forze tra Istituzioni, facendo dei giovani i protagonisti della prevenzione e sicurezza tra i loro coetanei, partendo dalla Valle Seriana dove il progetto On the Road è nato 16 anni fa, coinvolgendo, attraverso l’impegno della Comunità Montana Valle Seriana, anche i giovani dei Comuni più piccoli e periferici con azioni immediate, concrete”.

E quest’anno sono stati ben 33 gli studenti tra i 16 e i 18 anni che hanno vissuto l’esperienza in 8 Comuni del territorio. L’iniziativa è alla seconda edizione in Val Seriana e prosegue nel solco della collaborazione avviata nell’anno del quindicesimo anno di On the Road del progetto con la Comunità Montana Valle Seriana. Il tutto si è svolto tra venerdì 1 a domenica 3 dicembre. Partner dell’iniziativa anche il Lions Club Città di Clusone e Valle Seriana Superiore, che ha dato la possibilità a tre giovani di vivere l’esperienza sul campo verso un percorso di consapevolezza, educazione alla legalità e alla strada.

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