Omicidio Carol Maltesi: via al processo d’Appello

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Oggi, mercoledì 21 febbraio, si torna in aula per l’omicidio di Carol Maltesi. Parte il processo d’Appello per Davide Fontana, l’ex bancario di 44 anni imputato per aver ucciso Carol Maltesi nella sua abitazione di Rescaldina, nel milanese, per poi farla a pezzi e gettarla in un dirupo a Paline di Borno, in Valcamonica.

Dopo il ritrovamento del cadavere di Carol Maltesi e le indagini, Davide Fontana aveva confessato l’omicidio e il Pubblico Ministero aveva chiesto l’ergastolo. La sentenza aveva condannato a 30 anni Fontana e la notizia aveva lasciato non poca amarezza nei confronti della famiglia della vittima: “È una vergogna, non è giustizia. Mia nipote l’ergastolo lo ha avuto a vita, così come sua madre e il mio nipotino”, disse dopo il processo Anna Vagli, la zia di Carol Maltesi.

Impugnando la sentenza emessa in primo grado dalla Corte di Assise di Busto Arsizio (Varese), la Procura ha chiesto che l’imputato, che ha 45 anni, sia condannato all’ergastolo col riconoscimento delle tre aggravanti che erano state escluse in primo grado, cioè la premeditazione, la crudeltà e i motivi futili e abietti.

Gli avvocati di Fontana, Stefano Paloschi e Giulia Ruggeri, puntano invece sulla richiesta del rito abbreviato che prevede lo sconto di un terzo sulla pena, rigettata in udienza preliminare per via delle aggravanti che venivano contestate a Fontana e che avrebbero potuto portarlo all’ergastolo. La difesa, inoltre, insisterà sulle attenuanti generiche, già concesse dalla Corte d’Assise di Busto Arsizio e che hanno influito sulla pena di 30 anni.

Per Fontana, nel frattempo, “si sta avviando la fase della fattibilità concreta” del percorso di giustizia riparativa, dopo che i giudici avevano dato il via libera all’invio della richiesta di ammissione ad uno dei centri previsti dalla legge. Senza comportare alcun premio o sconto per il condannato, “se fattibile, il percorso durerà anni”, spiega la difesa. 

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