MONASTEROLO DEL CASTELLO – I girasoli solidali e il labirinto nel campo di mais a pochi passi dal castello

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Pochi fiori hanno la forza e il calore dei girasoli. La loro principale caratteristica, l’essere rivolti verso il sole, li rende simbolo di luce e di vita. Quindi, per un’iniziativa solidale, cosa c’è di meglio di questo pittoresco fiore? Che però ha un difetto: quando arriva nel pieno della sua bellezza, comincia a sfiorire velocemente. È successo anche a Monasterolo, a pochi passi dal castello, dove all’inizio di giugno un grande campo è stato seminato: da una parte i girasoli, dall’altra il mais.

Fino a qualche giorno fa è stato possibile ammirare l’effetto scenico di centinaia di migliaia di girasoli volgere al cielo le loro corolle, nella loro splendente fase di fioritura.

L’iniziativa solidale è nata dall’unione di tre volontà, quelle dell’imprenditore che ha lanciato l’idea, Walter Negrinelli (titolare della società Negrinelli Fausto Srl, che si occupa di acquedotti e fognature, con sede a Grone), di Myriam Pesenti (dell’associazione ‘Cuore di Donna’ di Casazza) e della proprietaria del terreno, Silvia Belotti, avvocato e consigliere comunale di Entratico.

Il campo è stato visitato nei fine settimana: il sabato e la domenica dalle 9 alle 11 e dalle 17 alle 19. In questi orari il campo era aperto per offrire una duplice possibilità: cogliere uno o più girasoli e dedicarsi a scatti fotografici o selfie.

I campi di girasoli, di solito, si vedono in lontananza oppure in luoghi difficili da raggiungere per fermarsi e fare una foto. Questa, invece – spiega Walter – è stata la location ideale, con un grande campo di girasoli e, sullo sfondo, il castello di Monasterolo. A poca distanza c’è il nostro bellissimo lago, che però è poco conosciuto. Con questa iniziativa, volevamo valorizzare e far conoscere le bellezze della nostra Val Cavallina e unire a ciò una iniziativa solidale! Peccato che i girasoli siano sfioriti troppo presto… In compenso, abbiamo sfruttato il campo di mais per creare un bellissimo labirinto, da noi chiamato ‘labirinto solidale’ e una piazzetta interna con la forma di cuore. Le foto dall’alto sono spettacolari. Questo campo di mais è stato piantato perché, rispetto ai girasoli, garantisce tempi più lunghi. Fino ai primi di ottobre, infatti, il campo di granturco sarà visitabile anche dalle scolaresche. Abbiamo infatti già contattato diverse scuole per far visitare il campo dagli studenti, in modo da mostrare loro come si coltiva il granturco e cosa si può realizzare con questo prodotto, spiegando anche che ci sono molti tipi di mais: quello per fare le gallette, quello per il popcorn e così via. Quindi, anche se i girasoli sono sfioriti presto (ma questo ci insegna che nel mondo agricolo a comandare è il clima), ci possiamo rifare con il granturco”.

Quanti girasoli avevate piantato? “Ne sono piantati più o meno 400 mila”.

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