Lovere Polverone profughi. Il Prefetto chiede che ne vengano mandati 100 all’ex Enaip. Il sindaco ribatte: “Non è agibile” e se la prende con la Comunità Montana: “Erano stati avvisati ma non ci hanno detto nulla”. Riunione tra tutti i sindaci e il Prefet

73

 

Profughi a Lovere. Un centinaio. Destinazione ex Enaip, l’ormai ‘famoso’ edificio che doveva essere venduto alla Provincia dal Comune di Lovere. E poi non se ne è fatto più niente. E così il Prefetto nei giorni scorsi lo ha individuato per ospitare qualcosa come 100 profughi. La notizia comincia a circolare e cominciano le polemiche, sui social network pareri discordanti e l’amministrazione non ci sta: “Nulla contro i profughi – commenta il sindaco Giovanni Guizzetti – ma il problema andrebbe affrontato come ambito, tutti insieme e non è mandando cento profughi in un Comune di 5000 abitanti che si risolvono i problemi, anzi, così si creano ghetti e basta”. E sulla questione Enaip chiude le porte: “E’ assolutamente inagibile, come ho comunicato al Prefetto, abbiamo chiesto a questo proposito un sopralluogo alla presenza dei Vigili del Fuoco, dei funzionari dell’Asl e della Provincia e hanno confermato che quello stabile allo stato attuale è inagibile, per renderlo a norma ci vorrebbero centinaia di migliaia di euro”….

SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 10 LUGLIO

pubblicità