LOVERE – Il ricordo di Michele Carta Mantiglia

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Ti cerco

nel fogliame scomposto,

nel rivo prosciugato

dall’arsura del tempo,

nell’amorevole cura

dei sogni assopiti che diventano realtà.

Sfuggono gli aquiloni

verso aridi cieli

dalle dita inermi

nel trattenere il destino

nel nostro peregrinare assorto,

accartocciando

sussurri d’Eternità.

Ti cerco

nel buio di una sera

lasciata a sé stessa,

tra le righe

di un foglio abbandonato

nel bolero del vento.

Parlerà il silenzio

delle mie mani

sui mio volto smarrito e felice

che poi ci si rivedrà

e sarà di nuovo e per sempre primavera.

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