LETTERA – “Colere-Lizzola: è accanimento terapeutico”

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Spett.le ARABERARA c.a.egr. Direttore responsabile dott. Piero Bonicelli

Oggetto: Colere-Lizzola (50 km di piste) 66 milioni di euro

In merito a quanto apparso sulla Sua rivista e nel comunicato della “Colere Infinite Mountain” vorrei sottolineare alcuni aspetti che nell’articolo sono stati a mio parere solo accennati o non approfonditi a sufficienza:

– Siamo di fronte all’ennesimo caso di “accanimento terapeutico” che ignora gli effetti del cambiamento climatico e che trascurando la tipologia dell’ambiente interessato pensa di rimediare alla carenza di precipitazioni con un nuovo invaso artificiale per l’acqua e magari pompandola dal laghetto di Spigorel !!!

Vorrei far notare che la neve non guarda alla quota media degli impianti (“piste quasi tutte oltre i 1.600 metri di altitudine, minimo a .1050 m/lm massimo 2.250 m/lm”), tant’è che durante le ultime perturbazioni pasquali alla Malga Polzone diluviava a dirotto.

– Da un punto di vista ambientale di fronte ad un ulteriore deturpazione di una zona speciale e unica per la sua bellezza come la Val Conchetta, il Passo di Fontanamora, il Pizzo di Petto, il Mare in burrasca, si obietterà ancora che tanto “quelle montagne sono state forate e sfruttate con gallerie per la secolare attività mineraria. E che appunto quelle montagne sono tuttora una gruviera, oltretutto abbandonato”.

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