LEFFE – L’ALLENATORE NEL PALLONE/2 – Rosario Vetro, dalla Sicilia alla Val Seriana, giocatore, arbitro e ora mister degli Esordienti dell’Asd Leffe. “L’allenatore non deve mai guardarsi allo specchio e sentirsi il Guardiola di turno”

Torniamo con la seconda puntata della rubrica “L’allenatore nel pallone”, da Lovere percorriamo la Val Seriana, arriviamo a Leffe e ci fermiamo proprio qui. La società è l’Asd Leffe, la squadra è quella degli Esordienti, i classe 2007-2008, e il mister è Rosario Vetro.

Rosario è un fiume in piena, la passione per il calcio è di quelle travolgenti, che si respira in tutte le sue parole, “ora hai capito perché il presidente ti ha indicato me” (mi confida ironicamente al termine della nostra chiacchierata durata poco meno di un’ora). Lui il calcio l’ha vissuto sulla pelle in tutte le sue sfaccettature, prima da giocatore, poi da arbitro e infine da allenatore. 45 anni, di origini siciliane che ancora si sentono nella sua parlata, ma a Bergamo da diciotto anni, vive a Fiorano insieme alla sua famiglia, la moglie Lina e i due figli Giuseppe e Alessia, e insegna scienze motorie alle scuole medie di Vertova. Siamo pronti a raccontare il suo mondo calcistico. Non possiamo che iniziare da una domanda che potrebbe anche risultare scontata: giocatore, arbitro e allenatore, quale è l’esperienza che hai preferito o che ti ha segnato e insegnato di più?

Non te lo so dire, sono state tutte importanti, che ho apprezzato molto. Ho imparato prima la parte tecnica e tattica giocando, poi sono passato allo studio del regolamento e ti assicuro che non tutti i giocatori lo conoscono, così come del resto nemmeno alcuni allenatori. Ho iniziato ad arbitrare quando avevo 28 anni e l’ho fatto per quattordici alla sezione di Lovere…

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