Castelli Calepio – Caos PGT. Il sindaco annuncia la nuova variante, le minoranze attaccano, l’ex sindaco abbandona l’aula e Perletti parla di “Conflitti di interessi e attacco alla diligenza”

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 Sul tavolo quest’anno a Castelli Calepio arriva la variante generale al PGT e quando si parla di PGT si scaldano sempre gli animi. Succede ovunque. E succede anche qui.

La variante generale al PGT – spiega il sindaco Giovanni Beniniche c’era sinora blocca tutto, e quindi andava rifatta, bisogna smetterla di voler ogni anno rifare qualcosa, quindi prendiamola in mano tutti insieme con le forze politiche, condividiamola e facciamone una definitiva”. Ma la decisione non è piaciuta molto alle minoranza. Quando Benini l’ha annunciata nel corso dell’ultimo consiglio comunale il capogruppo di minoranza Flavio Bizzoni ha abbandonato l’aula ritenendo non valida la convocazione. L’altra minoranza, quella guidata da Fabio Perletti pur condividendo quanto dichiarato da Bizzoni è rimasta in aula ma è andata giù dura con la maggioranza: “In quanto la documentazione consegnataci era incompleta – hanno spiegato –  La maggioranza, assumendosi una grave responsabilità che apre la strada a possibili ricorsi tendenti all’annullamento dell’atto di adozione della variante, ha deciso di non accogliere la nostra formale richiesta di rinvio ed ha posto in discussione la deliberazione. A questo punto, abbiamo deciso di rimanere in aula per contrastare nel merito il contenuto della variante, che abbiamo fortemente stigmatizzato perché la variante n. 1 (puntuale e non generale) era nata con l’intento, dichiarato dalla maggioranza, di correggere alcuni errori ed incongruenze del vigente PGT che avevano generato n. 6 ricorsi da parte di privati.

 

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