VERTOVA – Riccardo cuor di leone è tornato: “’Per Vertova’ è pronta, con me ancora Luigi Gualdi e Beppe Guerini. Ha prevalso la passione”

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Riccardo cuor di leone è tornato. E butta direttamente alla porta principale, quella che porta dritto alla poltrona da sindaco. E questo rimischia le carte di tutto e di tutti. Perché la candidatura di Riccardo Cagnoni, ex sindaco di Vertova, con un curriculum di quelli che lasciano il segno, non può certo passare inosservata. La prima volta che Cagnoni è diventato sindaco aveva 40 anni, ora ne ha 60, in mezzo di tutto e di più, anche una leucemia che lo ha visto lottare come un leone: “E ora si riparte con un nuovo entusiasmo – comincia Cagnoni – la voglia di ricominciare mi è tornata grazie ai giovani che abbiamo nel gruppo. Mi sono preso qualche tempo dopo la malattia per dedicarmi a una vita diversa, ho viaggiato molto, in moto, ho macinato migliaia di chilometri e respirato quella libertà che solo le due ruote di danno, con me mia moglie e i miei amici”. Lo studio da commercialista va a gonfie vele e da qualche anno con Riccardo c’è anche la figlia, che ha appena preso la seconda laurea in giurisprudenza, un punto di riferimento per lui che può anche pensare a tornare in Comune: “Mio figlio invece fa il fonico, ognuno ormai ha la sua strada e quindi anche io posso tornare a dedicarmi al Comune. In questi anni sono cambiate tante cose, il nostro gruppo ha governato per 15 anni, ora torniamo, è prevalsa la passione, l’altra volta era prevalsa la ragione e ci eravamo fatti da parte, era un momento delicato per la mia salute. Ora faccio gli esami ogni sei mesi e per ora va tutto bene. Certo, se ripenso a quei tempi….86 giorni di ospedale, il trapianto di midollo osseo, la stessa leucemia mieloide acuta che aveva Mihajlovic. Ricordo che con me a fare il trapianto c’era una ragazza di Pradalunga, 40 anni e due figli, lei non ce l’ha fatta, ci vuole anche fortuna, io ce l’ho fatta per ora ma è stata dura”. 

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