SOVERE CALCIO – Beppe, giovane Mister e il ‘suo’ Sovere: “Passione, empatia e un grande gruppo di ragazzi. Una stagione con tanti infortuni e tante soddisfazioni”

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Beppe è a casa, un occhio all’edicola (storica, il punto di riferimento in questo settore in paese), un occhio al lavoro e un pensiero al calcio. Beppe Cattaneo, 33 anni, soverese, allenatore del Sovere Calcio. E il binomio paese di origine – squadra di calcio è sempre molto impegnativo, soprattutto dal punto di vista psicologico. Beppe, sorriso dolce ma fermo, carismatico senza alzare la voce, che poi il vero carisma è questo, in alcuni casi molto più giovane dei suoi calciatori: “La società, Corrado Ziboni (Direttore Generale ndr) in primis, ha deciso di puntare su di me, poteva essere un azzardo, ho trovato uno spogliatoio di ragazzi d’oro, entusiasti e rispettosi, mi trovo benissimo sia con i giovani che con quelli più grandi, il gruppo è quello che conta”. Qual era l’obiettivo a inizio stagione? “Fare il meglio possibile, lo scorso anno l’obiettivo era salire ma si è arrivato con il fiato corto, l’obiettivo era giocarsi la Promozione ai play off, si parte sempre con l’ambizione di fare il massimo poi la realtà molte volte cambia per alcuni fattori. Ad esempio il Pianico quest’anno ha fatto un campionato incredibile e tenergli testa era impossibile, noi abbiamo avuto un po’ di difficoltà a livello di infortuni, moltissimi ragazzi fermi al box, un sacco di problemi ma il gruppo ha reagito bene. Siamo sempre rimasti compatti e i ragazzi sono sempre stati dalla mia parte, anche nei momenti difficili, il gruppo è stata la nostra forza…

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