ROVETTA – Tra i commercianti: Parigi Market, da 9 mila a 31 mila di bolletta, gelateria Sottozero “Noi cinque volte di più…”, “Io chiudo se va avanti così…”

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È un martedì di metà ottobre, sono passati pochi minuti dalle 10, il clima sembra quasi… primaverile e per strada catturiamo il discorso di due signore che camminano fianco a fianco sul marciapiede: “Per fortuna non fa freddo perchè con questi aumenti non so dove andremo a finire”. Già, la grande preoccupazione per i costi schizzati alle stelle di elettricità e gas non risparmia proprio nessuno. Via Fantoni è un via vai di auto e i negozi hanno già alzato le serrande da qualche ora. Abbiamo deciso di fare un viaggio tra i commercianti per catturare emozioni e paure di questo momento di incertezza. Partiamo da Arte Cornice, Mauro è impegnato dietro il bancone, gli chiediamo come stanno vivendo questo periodo.

Noi non abbiamo costi esagerati, perché non consumiamo tantissimo, se da 100 euro si passa a 200 ci sta, se da 100 si passa a 1000 allora è un altro discorso. Vedremo da dicembre quando subentrerà un nuovo operatore. Abbiamo due macchine, una che taglia le cornici e una piegatrice, ma che non vanno sempre e comunque non consumano molto. E poi c’è l’illuminazione”.

Per fortuna – aggiunge Emilianonon sono cifre importanti come invece abbiamo sentito per altri negozi qui vicino. Sono spese in più, è vero, però per il momento la situazione è gestibile”.

Una delle attività che invece ha ricevuto una vera e propria stangata è Parigi Market. Stefano ci accoglie con il sorriso appena riattacca il telefono. Un sorriso che si spegne non appena inizia a parlare della batosta ricevuta: “Sono estremamente preoccupato e questi aumenti incidono mostruosamente sulla mia attività, io sono titolare di tre negozi, oltre a questo infatti ci sono quelli di Piario e Ponte Nossa. Io ho due anime, quella della casa privata e quella commerciale. Per casa avevo un contratto a prezzo concordato per due anni, ma ad aprile mi hanno detto che dal 1° ottobre sarebbero stati disdettati tutti i contratti per la guerra, perché le materie prime non più sostenibili e via dicendo. Non volevo aspettare l’ultimo momento e quindi da settembre ho deciso di cambiare, ma non so come andrà. Per quanto riguarda il commerciale, avevo una formula di rinnovo annuale in cui la mia catena ‘Maxì’ contrattava per tutto il gruppo con un operatore e tutti gli anni contrattavano il prezzo….

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