ROGNO – La Valcart e le indagini. Le Fiamme Gialle: “Ecco come agivano per ottenere gli appalti”

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“Aspetto la fine delle indagini. Dico solo che la Valcart da lavoro a decine di famiglie a Rogno e dintorni e quando c’è stato bisogno di una mano, mascherine nel periodo del covid e altro, è sempre stato in prima fila per gesti di volontariato, sul resto ho piena fiducia e massimo rispetto della magistratura, le indagini faranno il loro corso”. Il sindaco Cristian Molinari sulla vicenda Valcart rimane alla finestra e intanto le indagini proseguono. Molti ricordano l’incendio doloso del 2019 dove bruciarono quattro capannoni su sei, qualcosa come 3 mila metri quadri, un danno industriale e ambientale di proporzioni enormi ma i titolari si erano rimboccati le maniche e avevano recuperato. Ora la Valcart è finita sotto i riflettori per tutt’altro genere. Partiamo dalla fine, una dozzina di indagati e 4 in manette, sequestri per 450mila euro: ipotesi di reato di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla turbata libertà degli incanti, fino ad arrivare all’accesso abusivo a un sistema informatico e all’omessa presentazione delle dichiarazioni.

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