NEMBRO/2 – Quartiere San Nicola, Andrea, 23 anni: “Ciò che mi tiene qui è la mia famiglia ma Nembro si sta spegnendo, quando finirò gli studi forse andrò all’estero”. Il tabaccaio: “Qui il giro non è male”

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Non vorrei vivere tutta la mia vita qui a Nembro. Però sono molto legato al mio paese. Anche se non starò più qui, ci tornerei sempre”. Parola di Andrea Marchesi, 23 anni e nembrese doc. Nato e cresciuto sempre qui nel quartiere San Nicola, del quale è diventato anche il presidente del Comitato da inizio dicembre 2022. “Ciò che mi tiene ancorato qui a Nembro è la tradizione della mia famiglia: sia i miei genitori che i miei nonni sono di qui. Inoltre c’è la bellezza del paese: a livello urbanistico e paesaggistico a me Nembro piace molto. Però credo che la val Seriana sia una delle zone più chiuse al mondo. C’è l’etica del lavoro. L’unico sforzo accettato è quello del lavoro fisico e duro. Se vedono che studi e hai tempo libero sei un fannullone”.

Capelli neri, occhiali da sole scuri che nascondono gli occhi, ma lasciano trapelare il piercing sul sopracciglio sinistro. Una barba appena accennata contorna in maniera sfumata la pelle rosacea e liscia del viso paffuto di Andrea. «Ho fatto l’alberghiero qui a Nembro perché tutti i miei amici erano in questa scuola. Ma quello non era il lavoro che volevo fare. Perciò ora studio comunicazione a Bergamo, che non è troppo impegnativa, è interessante, ti apre moltissime strade e soprattutto non c’è la matematica che è la cosa che odio di più al mondo. Mi è sempre piaciuto il cinema. Sogno di fare il regista. Dopo il corso che abbiamo fatto in università ho capito che questa sarebbe una figura a me affine. Forse è un piano utopico. Se non riuscissi a trovare una strada nel mondo del cinema mi piacerebbe il giornalismo, ma sempre legato alla settima arte. Per ora ho iniziato a lavorare per la tesi che riguarderà la storia dei videoclip. Quando finirò la triennale non continuerò a studiare. Se ci sarà la possibilità di andare a lavorare all’estero la valuterò. Adesso vivo ancora con i miei genitori nella zona vicina al supermercato MD, in via Sora. Secondo me San Nicola è il quartiere migliore di Nembro. E non lo dico solo perché ci vivo. Qui c’è tutto: le scuole, i parchi, la fermata del tram e siamo forniti benissimo con le piste ciclabili. Mi sono candidato al Comitato di quartiere perché sono stato tirato dentro dal mio vicino di casa. Adesso sto vedendo che è un po’ più pesantina di quanto immaginavo, soprattutto per me che sto studiando e sto cercando lavoro. È sicuramente una bella esperienza. Quando finirà il mandato e avrò terminato gli studi vedrò cosa fare».

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