IL CASO Cacciamatta: esposti in Procura indagini della Guardia di Finanza

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Le risposte di Gaverini e Francesconi La rivolta (silenziosa) dei volontari.

(p.b.) Botte e risposta. E il malcontento per ora “silenzioso” dei molti volontari che hanno prestato la loro opera “gratis et amore Dei” nell’assistenza agli anziani ospiti della Fondazione Cacciamatta onlus in quel di Tavernola dove la storica istituzione è nata e prosperata. Alcuni hanno smesso semplicemente di prestarsi nell’assistenza. Da cosa provenga il malcontento e il conseguente defilarsi dal volontariato è complesso da definire. Alcune nomine interne di parenti e amici che hanno fatto storcere il naso in paese, dando l’impressione di una gestione non del tutto trasparente, come usa dire di questi tempi.

Ma adesso c’è molto di più, con esposti alla Procura e indagini della Guardia di Finanza. Ed e-mail arrivate ad amministratori e giornali (compreso il nostro) in cui viene descritta una situazione che la Procura stabilirà se va oltre il limite della legalità.

Ecco le… botte e poi la risposta degli interessati chiamati in causa. Cominciamo dalle accuse: che puntano sul fatto che la Fondazione Cacciamatta 1836 – onlus che per statuto deve perseguire solo finalità sociali, senza fini di lucro, si sarebbe appoggiata a diverse altre società creando una società omonima, la “Cacciamatta srl” in cui ha la quota del 60% mentre le quote rimanenti sono di due privati cittadini, il 20% di Mirko Gaverini e un altro 20% di Luigi Francesconi. E la nuova società, costituita nel 2009, ha lo stesso presidente della onlus, Rosario Foresti.

Dove sta il problema? Può una onlus essere proprietaria di una società che persegue scopi di lucro, addirittura con lo stesso presidente che in pratica da una parte, come presidente della onlus dà (assegnando incarichi e deleghe, pagate) e dall’altra come presidente della srl quegli incarichi e deleghe riceve? La Cacciamatta srl è libera di muoversi sul mercato come crede, in quanto appunto srl e non onlus. Ma l’anomalia non starebbe negli incarichi avuti, anche altre onlus affidano incarichi a cooperative e società (per le pulizie e quant’altro) e non c’è alcun problema.

Qui il problema sarebbe che la società che riceve incarichi ha come socio di maggioranza la stessa onlus e ha lo stesso presidente… Di più: ci sarebbe un finanziamento soci fatto dalla onlus alla srl di complessivi 3 milioni 366 mila 232 euro in tre anni, 2012, 2013, 2014. E anche qui ci sarebbe un’anomalia: per semplificare Rosario Foresti come presidente della onlus, viste le difficoltà di bilancio della srl, concede… a se stesso un finanziamento (che secondo i due professionisti va però a finanziare lavori su una struttura che diventerà di proprietà della Onlus)….

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